Budapest: “L’Ucraina non entrerà nell’UE”.
L’Ungheria non permetterà l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, commentando i nuovi rapporti della Commissione Europea sul processo di allargamento e l’intenzione di Bruxelles di avviare i negoziati di adesione con Kiev entro la fine dell’anno.
“Il popolo ungherese è stato chiarissimo: non vuole che l’Ucraina entri nell’UE. E dal momento che l’allargamento richiede l’unanimità, e noi non lo sosteniamo, l’Ucraina non diventerà membro dell’Unione”, ha affermato Szijjarto in una nota.
La Commissione vuole spingere l’Europa verso la guerra.
Il capo della diplomazia ungherese ha accusato la leadership europea di voler favorire l’ascesa dell’opposizione del partito Tisza, schierata a favore di un rapido ingresso dell’Ucraina nell’UE: “Così si vuole trascinare l’Europa verso la guerra. Non lo permetteremo, perché il popolo ungherese non vuole combattere”, ha dichiarato.
Budapest: “Allargamento UE pericoloso”.
Il governo di Viktor Orbán ripete da mesi che un’adesione accelerata dell’Ucraina metterebbe a rischio l’economia europea e aumenterebbe le tensioni con Mosca, oltre a puntare il dito contro Kiev per la mancata tutela della minoranza ungherese nei territori transcarpatici.
Già lo scorso 26 giugno, Budapest aveva bloccato una dichiarazione congiunta dell’UE sul via libera ai negoziati con Kiev. Lo stesso giorno, il governo ungherese aveva pubblicato i risultati di un referendum consultivo: oltre due milioni di votanti, con il 95% contrario a un ingresso accelerato dell’Ucraina nell’Unione Europea.
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