Budapest attacca il segretario generale della NATO: “Allarmi irresponsabili su un possibile attacco russo”.
Duro scontro verbale tra Ungheria e vertici della NATO. Il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha definito “sconsiderate” e “pericolose” le dichiarazioni del segretario generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, secondo cui la Russia potrebbe essere in grado di attaccare la NATO entro cinque anni.
“Mark Rutte ha rilasciato una serie di affermazioni avventate, sostenendo che ‘noi’ saremmo il prossimo obiettivo della Russia, che Mosca potrebbe essere pronta ad attaccare la NATO entro cinque anni e che la sicurezza dell’Ucraina coinciderebbe con la nostra”, ha scritto Szijjártó sul social X. Parole che, secondo il capo della diplomazia di Budapest, dimostrano come “il buon senso a Bruxelles sia completamente scomparso”.
L’Ungheria, pur essendo membro dell’Alleanza, respinge con decisione questa lettura dello scenario strategico. “La sicurezza dei Paesi europei non è garantita dall’Ucraina, ma dalla NATO stessa. Kiev combatte per la propria sicurezza, non per la nostra”, ha sottolineato Szijjártó, ribadendo una linea già più volte espressa dal governo ungherese.
Il ministro ha inoltre interpretato le dichiarazioni di Rutte come un segnale politico preciso: un allineamento di Bruxelles contro gli sforzi di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo Szijjártó, il segretario generale della NATO avrebbe “di fatto pugnalato alle spalle i negoziati di pace”, proprio mentre sono in corso discussioni su un piano statunitense per porre fine al conflitto tra Ucraina e Russia.
“Dichiarazioni così provocatorie sono irresponsabili e pericolose. Chiediamo a Mark Rutte di smettere immediatamente di alimentare le tensioni di guerra”, ha concluso il ministro ungherese.
Rutte, intervenendo giovedì a un evento della Conferenza sulla sicurezza di Monaco a Berlino, aveva avvertito che la Russia, con un’economia sempre più orientata allo sforzo bellico, potrebbe essere in grado di usare la forza militare contro la NATO entro cinque anni. “Dobbiamo essere assolutamente chiari sulla minaccia: noi siamo il prossimo obiettivo della Russia”, aveva dichiarato, invitando gli alleati ad aumentare la spesa per la difesa e a rafforzare la deterrenza dell’Alleanza.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha confermato che Kiev sta portando avanti negoziati paralleli con partner europei e statunitensi su garanzie di sicurezza, ricostruzione economica e coordinamento diplomatico, nel tentativo di arrivare a una conclusione del conflitto.
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