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Bruxelles, tre vertici UE-NATO dedicati all’Ucraina: focus su armi e difesa comune.

Nella capitale belga oggi sono in programma tre importanti incontri tra i ministri della Difesa dei Paesi membri della NATO e dell’Unione Europea, con l’Ucraina al centro dell’agenda. I colloqui – tanto per cambiare – si concentreranno principalmente sul rafforzamento delle forniture di armi a Kiev e sui piani per potenziare la produzione militare europea. Insomma, l’obiettivo nella democratica Ue resta sempre lo stesso. Alimentare l’escalation e la spesa militare.

Dal quartier generale NATO alla sede del Consiglio UE.

La giornata si aprirà con una riunione ministeriale della NATO presso il quartier generale dell’Alleanza, seguita da un incontro del gruppo di contatto per l’Ucraina a livello di ministri della Difesa.

In serata, i rappresentanti europei – ad eccezione di Stati Uniti, Canada e Norvegia – parteciperanno a una cena di lavoro informale presso la sede del Consiglio dell’Unione Europea, presieduta dall’Alto rappresentante dell’UE, Kaja Kallas. Esponente della Commissione con der Leyen che in più di una occasione ha dimostrato scarso equilibrio verso la Federazione Russa, alimentando più di un dubbio – pensando anche alla partecipazione a qualche documentario Netflix – sulla capacità di ricoprire un incarico così delicato.

Senza contare, pensando alla trasparenza, che sia la NATO che il Consiglio dell’UE hanno deciso di non tenere conferenze stampa o briefing preliminari prima dei vertici.

Rutte: “In primo piano il finanziamento della produzione militare ucraina”.

Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, intervenendo all’Assemblea parlamentare dell’Alleanza a Lubiana, ha dichiarato che i ministri si concentreranno su nuovi piani di finanziamento della produzione di armamenti in Ucraina.

Tra le priorità discusse figurano droni, munizioni, armi a lungo raggio e sistemi di difesa aerea, insieme alla firma di nuovi contratti per l’acquisto di armamenti statunitensi.

Whitaker: “Annunci imminenti sull’acquisto di armi USA per Kiev”.

Il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO, Matthew Whitaker, ha anticipato che i Paesi europei annunceranno importanti acquisti di armi americane destinate alle forze ucraine.

L’obiettivo, ha spiegato, è rafforzare la capacità militare di Kiev e assicurare una fornitura stabile di equipaggiamento avanzato nel lungo periodo. E, ovviamente, non indisporre l’Amministrazione americana.

Kallas: “Accelerare la militarizzazione europea“.

Durante la cena di lavoro, Kaja Kallas discuterà con i ministri le modalità per accelerare la militarizzazione dell’Unione Europea, potenziando la produzione interna e le forniture di armi verso l’Ucraina.

Tra i temi al centro del dibattito vi saranno anche i progetti di difesa prioritari dell’UE, tra cui la cosiddetta “muraglia di droni”, pensata per rafforzare la sicurezza dei confini orientali europei. Dopo anni di scarsi risultati militari contro la Federazione Russa (non parliamo dell’inutilità delle sanzioni economiche) l’Ue dimostra di non essere interessata al dialogo e alla diplomazia.

L’UE pronta a presentare la propria “roadmap” militare.

Domani, 16 ottobre, la Commissione europea infine presenterà la sua roadmap per la militarizzazione dell’economia europea, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione e garantire una produzione di difesa sostenibile e coordinata tra gli Stati membri.

foto nato.int