14 Agosto 2026
Europa

Bruxelles rivede i dazi sulle importazioni ucraine.

Con l’approssimarsi della scadenza delle cosiddette Autonomous Trade Measures (ATM), che dal 2022 avevano sospeso i dazi sulle importazioni ucraine, la Commissione Europea ha confermato di aver raggiunto un accordo di principio con l’Ucraina per una revisione bilanciata del regime commerciale, come previsto dall’articolo 29 dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina.

La decisione, anticipata da Politico il 13 maggio e formalizzata il 31 luglio in una risposta scritta a un’interrogazione dell’eurodeputato Dirk Gotink (PPE), ha suscitato interrogativi sulla tempistica e sull’impatto economico per Kiev, ancora impegnata in una guerra su larga scala contro la Russia.

I dazi erano stati sospesi nel 2022 per sostenere l’economia e il settore agricolo ucraini, duramente colpiti dal conflitto. Ma negli ultimi mesi diversi Stati membri — in particolare quelli confinanti con l’Ucraina — hanno espresso preoccupazioni per le ripercussioni sui mercati interni, spingendo la Commissione a riconsiderare la misura.

“La revisione ha portato a una soluzione equilibrata e reciprocamente vantaggiosa — si legge nella nota firmata dal commissario europeo Maroš Šefčovič — che sostiene l’economia ucraina e quella europea, tutelando al contempo gli agricoltori dell’UE”. L’accordo include una clausola di salvaguardia che potrà essere attivata per evitare impatti negativi sui mercati dei Paesi membri.

Il nuovo meccanismo commerciale, spiegano da Bruxelles, sarà legato all’adeguamento progressivo dell’Ucraina agli standard europei di produzione agricola. Un incentivo, secondo la Commissione, che rafforzerà il percorso di integrazione europea del Paese.

In attesa dell’entrata in vigore del nuovo regime previsto dall’articolo 29, è stata introdotta una soluzione transitoria: le esportazioni ucraine proseguiranno sulla base delle attuali quote previste dall’Accordo di Associazione, applicate in modalità pro-rata. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità ai flussi commerciali e stabilità economica per Kiev.

Nella sua interrogazione, l’eurodeputato Gotink aveva espresso dubbi sull’opportunità politica della reintroduzione dei dazi in un momento delicato per la stabilità e la ricostruzione ucraina. La Commissione ha risposto sottolineando come la revisione non contraddica gli impegni di solidarietà presi con Kiev, ma rappresenti un’evoluzione strutturata del partenariato economico bilaterale.

foto Christophe Licoppe, European Union, 2022 Copyright Source: EC – Audiovisual Service