Bruxelles pubblica i dati sui fondi di coesione non spesi e non impegnati: possibili riallocazioni verso la difesa.
La Commissione europea ha diffuso i dati aggiornati sui fondi di coesione non ancora spesi o non impegnati dagli Stati membri nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Le cifre, fornite in risposta a un’interrogazione parlamentare, arrivano mentre è in discussione la proposta legislativa 2025/0103(COD), che punta a consentire la riallocazione volontaria di tali risorse verso priorità legate alla difesa, come infrastrutture a duplice uso, mobilità militare e sostegno all’industria europea della difesa.
Secondo i dati presentati, gli importi non spesi sono calcolati come differenza tra l’assegnazione netta complessiva dei fondi di coesione e i pagamenti netti già effettuati (inclusi prefinanziamenti e versamenti intermedi) al 20 agosto 2025.
La Commissione ha inoltre chiarito che gli importi non ancora impegnati – riportati Stato per Stato – corrispondono alle risorse programmate per il 2026 e il 2027, che saranno vincolate salvo trasferimenti “verso altri strumenti al di fuori della politica di coesione, in linea con l’articolo 86(2) del regolamento sulle disposizioni comuni”.
Sul fronte della trasparenza, Bruxelles ha ricordato che i dati relativi alle operazioni già selezionate dai programmi nazionali sono disponibili sull’Open Data Portal dell’UE, indicati come importi “decisi” e contrassegnati in verde.
Infine, la Commissione ha pubblicato le percentuali di assorbimento cumulative dei fondi di coesione per ciascun Paese membro dal 2014 al 20 agosto 2025, calcolate in base ai pagamenti netti effettuati rispetto alle assegnazioni disponibili.
