Europa

Bruxelles presenta la “Defence Readiness Roadmap 2030”: l’Europa accelera sulla difesa comune.

La Commissione europea ha presentato la “Defence Readiness Roadmap 2030”, il piano strategico che punta a portare l’Unione europea a un livello di piena prontezza difensiva entro il 2030.
Il documento, approvato dal Collegio dei Commissari, definisce obiettivi concreti, tappe intermedie e investimenti mirati per colmare i divari nelle capacità militari europee e rafforzare la cooperazione con la NATO.

Virkkunen: “L’Europa deve agire subito, insieme e con decisione”.

La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha aperto la presentazione sottolineando l’urgenza del piano: “Per essere pronti entro il 2030, dobbiamo muoverci ora. Dobbiamo muoverci velocemente. E dobbiamo muoverci insieme”.
Secondo Virkkunen, la sicurezza europea può essere rafforzata solo con azioni rapide e coordinate, e sostenendo al tempo stesso l’Ucraina come baluardo della pace in Europa.

Un piano da 800 miliardi per colmare i divari tra Paesi Ue.

La “roadmap” nasce dopo anni di sottoinvestimenti nella difesa europea. Il Libro Bianco pubblicato dalla Commissione ha individuato le principali lacune strategiche, tra cui droni e contromisure anti-droni, cyberdifesa, intelligenza artificiale e missilistica.

Per colmare questi gap, Bruxelles ha varato il piano “ReArm Europe / Readiness 2030”, che prevede investimenti per 800 miliardi di euro e meccanismi di finanziamento come la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità e lo strumento SAFE per i prestiti alla difesa.
Gli investimenti europei nella difesa, passati da 218 miliardi nel 2021 a 392 miliardi nel 2025, continueranno a crescere nei prossimi anni.

Quattro “progetti faro” per la sicurezza del continente.

La Commissione propone quattro flagship projects che rappresentano i pilastri della nuova architettura difensiva europea: l’European Drone Defence Initiative – un sistema comune di difesa dai droni, l’Eastern Flank Watch – rafforzamento della difesa sul fianco orientale dell’UE; l’ European Air Shield – scudo aereo e missilistico integrato e l’European Space Shield – protezione delle infrastrutture spaziali.


Kallas: “Una roadmap per mantenere la pace e colmare le lacune strategiche”.

L’Alto rappresentante per la Politica estera, Kaja Kallas, ha definito la roadmap “un piano per mantenere la pace”.
Secondo Kallas, la minaccia russa non è imminente ma resta concreta: “La Russia oggi non ha la capacità di attaccare l’UE, ma potrebbe prepararsi nei prossimi anni. Il pericolo non scomparirà nemmeno se la guerra in Ucraina finirà”.

Gli Stati membri hanno identificato nove aree di capacità prioritarie e la European Defence Agency coordinerà il lavoro per colmare i divari, aggregare la domanda e sostenere la cooperazione industriale.

Kallas ha inoltre annunciato l’avvio di una coalizione europea per i droni, guidata da Paesi Bassi e Lettonia, e la creazione di un sistema anti-drone operativo entro il 2027, sviluppato in stretta collaborazione con la NATO.

Focus su fianco est e cooperazione con l’Ucraina.

La Commissione punta a rafforzare la difesa dell’Europa orientale attraverso l’iniziativa Eastern Flank Watch, che integrerà difese aeree, terrestri, marittime e di frontiera entro il 2028.
Allo stesso tempo, la roadmap include garanzie di sicurezza per l’Ucraina, tra cui la nascita di una “Drone Alliance” con Kyiv entro l’inizio del 2026. “L’Ucraina è la prima linea di difesa dell’Europa. Le sue capacità nel settore dei droni sono di livello mondiale,” ha aggiunto Kallas, sottolineando l’importanza di trasferire il know-how ucraino nell’industria europea.

Kubilius: “Un piano per costruire la grande architettura difensiva”.

Il commissario Andrius Kubilius ha descritto la roadmap come una “grande architettura strategica” per costruire la “European Defence Dome – la cupola della difesa europea”, necessaria per garantire pace e deterrenza. Secondo Kubilius, l’Europa investirà fino al 2035 oltre 6.800 miliardi di euro, di cui 3.400 miliardi destinati direttamente alla difesa. “È un vero Big Bang europeo,” ha dichiarato, “basato soprattutto sulla spesa nazionale, cento volte superiore a quella dell’UE”.

Il commissario ha inoltre annunciato l’obiettivo di raddoppiare gli appalti congiunti di difesa dal 20% al 40% entro il 2027, misura che potrebbe far risparmiare ai governi fino a 200 miliardi di euro e rafforzare l’industria europea.

Verso l’autonomia strategica e la mobilità militare europea,

Tra gli obiettivi principali del piano figura la creazione di un mercato unico della difesa e di un’area europea di mobilità militare entro il 2027, con regole armonizzate e corridoi logistici comuni per truppe e mezzi.

Kubilius ha concluso ribadendo che la roadmap rappresenta un “D-Day per la consegna dei risultati”: “Stiamo costruendo insieme l’autosufficienza europea nella difesa. E questo significa indipendenza”.

foto Philippe Buissin Copyright: © European Union 2025 – Source : EP