13 Maggio 2026
Europa

Bruxelles: “La Russia usa la migrazione come arma ibrida”.

L’Unione europea accusa apertamente la Russia, con la complicità della Bielorussia, di utilizzare la migrazione irregolare come strumento di guerra ibrida contro i suoi Stati membri. Un’accusa grave, sollevata da numerose fonti attendibili e oggetto di una recente interrogazione parlamentare dell’eurodeputata Christine Anderson (ESN), che chiede conto alla Commissione europea della risposta comunitaria a questa minaccia in evoluzione.

Secondo quanto emerso, Mosca e Minsk faciliterebbero il transito di migranti provenienti da Paesi terzi attraverso visti ufficiali, mentre le autorità bielorusse metterebbero in atto tattiche coercitive per spingerli verso le frontiere dell’UE. Finlandia, Polonia, Lituania, Lettonia e persino la Norvegia sarebbero tra i principali bersagli di queste operazioni, che coinvolgerebbero anche reti di trafficanti e apparati d’intelligence russi.

In una risposta ufficiale datata 7 luglio 2025, la Commissione ha confermato che la cosiddetta “strumentalizzazione della migrazione” rappresenta una concreta minaccia ibrida, con potenziali ripercussioni sulla sovranità nazionale, la sicurezza dei confini e la stabilità interna dell’UE. Bruxelles ha sottolineato che sta lavorando con le agenzie europee, come Frontex e il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), per supportare i Paesi in prima linea.

Già nel dicembre 2024, l’esecutivo comunitario aveva pubblicato una Comunicazione specifica sul contrasto all’uso strategico della migrazione, evidenziando il quadro giuridico entro cui gli Stati membri possono adottare misure eccezionali, sempre nel rispetto della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE.

Quanto agli strumenti operativi, la Commissione cita una rafforzata cooperazione in materia di controllo delle frontiere, politica dei visti e sanzioni mirate, sebbene non siano stati divulgati dettagli precisi su eventuali piani di rimpatrio. Bruxelles ammette, infatti, di non disporre al momento di dati aggregati sui migranti entrati attraverso i confini orientali con Russia e Bielorussia.

foto Sardegnagol, riproduzione riservata