Europa

Bruxelles, il dossier spese sugli edifici della Commissione. Esecutivo Ue: “Meglio affittare che comprare”.

A quanto ammontano i costi legati agli immobili della Commissione europea e, in particolare, sull’alloggio utilizzato dalla presidente Ursula von der Leyen a Bruxelles?

Numeri sui quali l’esecutivo comunitario ha recentemente risposto, precisando che “la presidente utilizza una stanza già esistente all’interno del Berlaymont come residenza durante i suoi soggiorni nella capitale belga” e che “per coprire tutte le spese legate a tale utilizzo, von der Leyen ha disposto una trattenuta mensile dalla propria indennità”.

L’altro fronte riguarda la gestione del patrimonio immobiliare. La Commissione ha infatti venduto 23 edifici a Bruxelles, una scelta che, secondo le istituzioni comunitarie, “consentirà di ridurre la spesa complessiva per gli immobili, modernizzare gli spazi di lavoro e rendere più sostenibile il proprio portafoglio immobiliare, in linea con gli obiettivi di neutralità climatica”.

“Dal 2021 – ha aggiunto recentemente il commissario Serafin – con una superficie totale pari a 780.000 metri quadrati, l’obiettivo è di scendere a 580.000 entro il 2030: un taglio netto di 200.000 metri quadrati ottenuto attraverso l’abbandono di circa 500.000 metri quadrati in edifici a bassa efficienza energetica, compensato dall’acquisizione di 300.000 metri quadrati di nuovi spazi ad alte prestazioni”.

Degli edifici venduti, 17 continueranno a essere occupati fino al 2026-2027 e tre fino al 2029. Parallelamente, la Commissione sta cercando nuovi spazi sul mercato. Bruxelles sostiene, infine, che la “locazione di uffici moderni risulterà più conveniente rispetto al mantenimento della proprietà, che avrebbe comportato costi di ristrutturazione e la necessità di affittare superfici temporanee durante i lavori, con inevitabili incertezze progettuali e legali”.

foto Aurore Belot Copyright: © European Union 2016 – Source : EP