Bruxelles guarda alla scuola del futuro: focus su videogame e creatività digitale nei programmi scolastici.
L’iniziativa della Romania di introdurre lo sviluppo di videogiochi come materia opzionale nei programmi delle scuole superiori ha acceso i riflettori su un tema emergente a livello europeo: l’integrazione delle industrie creative digitali, e in particolare della game culture, nei percorsi educativi.
Sul tema, il deputato europeo Andi Cristea del gruppo S&D ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo se e come l’UE intenda incoraggiare gli Stati membri a includere nei loro curricula scolastici discipline legate allo sviluppo di videogiochi, al design e alla programmazione creativa. Il tutto, sottolinea Cristea, in linea con il Piano d’Azione per l’Istruzione Digitale e il programma Europa Creativa.
“Il programma approvato dalla Romania rappresenta un esempio pionieristico: grazie al quadro “Curriculum a decisione della scuola, gli studenti delle scuole superiori potranno esplorare competenze chiave del XXI secolo, dalla logica di programmazione alla grafica digitale, dalla scrittura creativa alla collaborazione in team, attraverso lo sviluppo di videogiochi”, ha puntualizzato Cristea.
Il settore videoludico, infatti, è oggi una delle aree più dinamiche dell’economia digitale europea, con un forte potenziale in termini di innovazione, occupazione giovanile e attrattività per le nuove generazioni. Una realtà di fatto stigmatizzata “dai parrucconi europei” ma da sempre evidenziata dal numero uno di NVIDIA, il miliardario Jen-Hsun Huang.
Un tema, ancora, che tocca un punto nevralgico della transizione digitale in Europa, ovvero come rendere la scuola più vicina ai linguaggi e agli strumenti delle nuove generazioni, senza perdere di vista l’orizzonte educativo.
foto Happy New Year da Pixabay.com
