Bonifiche a La Maddalena, l’opposizione: “Tutto fermo”.

Per le bonifiche a La Maddalena gli interventi vanno a rilento, nonostante gli interventi siano stati affidati alla Regione Sardegna dal 2018. Questa la conclusione dell’opposizione che oggi, attraverso un’interrogazione – primo firmatario Gianfranco Satta – ha chiesto al Presidente Christian Solinas di riferire sui motivi dei ritardi: “Da una parte, il presidente Solinas si propone come commissario per le grandi opere pubbliche a valere sul Recovery Fund, dall’altra nei suoi due anni da commissario nominato non ha fatto nulla per le bonifiche a La Maddalena. Se queste sono le premesse, non possiamo che essere preoccupati”.

Interrogazione che ripercorre le tappe della vicenda che parte dallo spostamento del G8 da La Maddalena all’Abruzzo nel 2009 e si concentra, in particolare, sulla scelta del 2018 del governo nazionale di individuare nel presidente pro tempore della Regione la figura di commissario straordinario per le opere di bonifica e l’amministrazione regionale come soggetto attuatore per le opere.

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La precedente Giunta, ricordano i firmatari, aveva lavorato sino ad approvare, con le delibere n. 6/56 e 8/22 del febbraio 2019, il Piano industriale e il Piano degli interventi per il triennio 2019/2021: tra gli obiettivi con scadenza dicembre 2019, veniva indicato l’avvio dell’attuazione del programma per il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana dell’area dell’ex Arsenale militare de La Maddalena: “Chiediamo al presidente della Regione, nonché Commissario straordinario di governo – ricorda Gianfranco Satta -, quali siano le ragioni per cui da febbraio 2019, data d’insediamento della nuova Amministrazione regionale, ad oggi, non si abbia conoscenza degli atti relativi allo studio e all’elaborazione del programma, soprattutto alla luce delle ingenti risorse assegnate che ammontano a circa 35 milioni. Nei mesi scorsi abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti presso l’assessorato dei Lavori Pubblici per conoscere lo stato della progettazione relativo alle bonifiche dell’area dell’ex Arsenale militare. Solo qualche giorno fa – spiega Satta – ci è stato comunicato che l’intervento di bonifica e rigenerazione urbana di quell’area lo stesso è in capo al Commissario straordinario del Governo, ovvero al presidente Solinas, che dovrà procedere all’incarico alla società in house, nata appositamente, con la firma di un provvedimento. Dallo studio e dalla ricostruzione degli atti, non si comprende quali siano le ulteriori decisioni che il presidente dovrebbe prendere, visto che dalla data dell’insediamento dell’attuale amministrazione sono trascorsi ben due anni e non risulta che sia stata manifestata la volontà di procedere con modalità diverse da quelle già programmate dalla Giunta precedente. Insomma è tutto fermo, tranne il fatto che nel frattempo per ben due volte è stato prorogato l’incarico all’amministratore unico della società in house e nel mese di giugno scorso si è proceduto alla nomina di un nuovo amministratore inserendo nel piano industriale opere che con La Maddalena non c’entrano nulla”.

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