10 Settembre 2026
Sardegna

Biologico, Coldiretti: “Burocrazia +30%, 8 aziende su 10 chiudono sotto il peso degli adempimenti”.

Il boom del biologico italiano rischia di frenare sotto il peso della burocrazia. È l’allarme lanciato da Coldiretti Bio in occasione del convegno inaugurale del Sana.

Secondo l’associazione, le aziende agricole biologiche devono affrontare un carico di adempimenti amministrativi fino al 30% superiore rispetto a quelle tradizionali, già gravate da un sistema complesso di obblighi e controlli. Un surplus di “carte” che, denuncia Coldiretti Bio, mette a rischio i record raggiunti dal settore.

A confermare il peso della burocrazia è un’indagine del Crea: in otto casi su dieci l’abbandono della produzione biologica sarebbe legato proprio all’eccesso di adempimenti. Un aggravio che colpisce soprattutto le piccole e medie imprese, spesso scoraggiate da procedure ritenute complicate e talvolta prive di reale utilità, fino alla rinuncia alla certificazione bio.

Da qui la richiesta di una semplificazione normativa strutturale. Secondo Coldiretti, gli obiettivi europei di snellimento – anche nell’ultima proposta di revisione del regolamento Ue – restano ancora in gran parte sulla carta.

Eppure i numeri del biologico italiano restano da primato. Con circa 84mila aziende agricole attive, l’Italia guida l’Unione europea, con oltre il doppio delle imprese rispetto alla Germania e un terzo in più della Francia. Il 19% della superficie agricola nazionale è coltivato con metodo biologico, quota che in diverse regioni supera il 25%, consentendo al Paese di raggiungere con quattro anni di anticipo gli obiettivi fissati dalla strategia europea Farm to Fork.