7 Marzo 2026
Cultura

Biografia di un sopravvissuto a se stesso.

Sembra l’inizio di una favola. Due persone che si conoscono e immediatamente, quasi che senza rendersene conto, forse sono già innamorati, l’una dell’altro. Come in tutte le favole, accadono dei fatti belli ma anche altri meno belli, poi però c’è il lieto fine. Questo è l’inizio del coraggioso racconto di Gianfranco Pinzuti, con un lieto fine però, che durerà quanto un soffio e che sarà il preludio a una storia completamente diversa. Il libro di Gianfranco Gabriele Pinzuti,  che ha per titolo “Biografia di un sopravvissuto a se stesso”, racchiude proprio in questa frase, l’essenza della sua pur ancora acerba ma intensa esistenza.

Un racconto che si legge in apnea, descrive momenti drammatici fino a sfiorare la tragedia, che si alternano con altri di speranza e a delle vicende che portano chi legge ad aver letteralmente bisogno di ossigeno, al bisogno di una pausa, ma è proprio questa esperienza senza pause, eventi raccontati in successione, come una serie di vortici collegati tra loro che permettono di comprendere  che pause la pur giovane vita di Gianfranco non ne ha mai avuto, neanche quelle necessarie, quelle che richiedono un periodo di riflessione, di metabolizzazione di quanto appena vissuto. Momenti utili per un adulto, che diventano vitali per un adolescente.

 Un palcoscenico con tantissimi protagonisti, la vita di Gianfranco, ognuno di loro tanto importante fino a modificare in maniera sensibile la trama di questo storia, con copioni che non sempre vengono seguiti e con un avvicendarsi di eventi a sorpresa degni delle più intricate trame cinematografiche. Ma questa non è finzione. É solo la realtà che seguendo il principio dell’eccezione che conferma la regola, riesce ad essere più sorprendente e crudele di qualsiasi sceneggiatura artificiosamente creata.

É un cavaliere del medioevo Gianfranco Gabriele. Senza macchia ne paura?  Neanche per idea. Il nostro cavaliere ha tante macchie e ancor più paura. Ha dovuto combattere con il demone che dimorava dentro se stesso e contro chi si presentava davanti a lui. Sollevando uno spadone che pian piano diventava sempre più pesante utilizzando più la disperazione che la forza.

Davanti a lui, altri cavalieri tutti uguali all’apparenza con la loro corazza nera. Uno di loro, la società sarà sempre più forte di tutti gli altri e non servirà scontrarsi solo con la forza bruta.  Ha percepito però la vera natura di alcuni di essi e ha risposto a chi anziché brandire la spada gli ha offerto una mano come aiuto. Le macchie svaniranno e resteranno le cicatrici. Quelle che sfiorando e riportando al passato, diventeranno lo stimolo giusto per il futuro. Anche la paura svanirà e diventerà un misto di sana preoccupazione ed entusiasmo per le prove e gli esami che la vita gli metterà davanti.

Gianfranco Gabriele Pinzuti compirà 20 anni il 13 dicembre 2025, dopo aver visto da vicino l’abisso, ha ancora di più il diritto di ricominciare da capo.

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