8 Agosto 2026
Sardegna

Binge drinking in crescita tra le donne: in Italia oltre 8,2 milioni di consumatori a rischio nel 2024

In Italia il consumo di alcol resta diffuso e, in molti casi, problematico. Nel 2024 sono 36 milioni le persone sopra gli 11 anni che hanno consumato bevande alcoliche, pari al 76,7% degli uomini e al 57,1% delle donne. Tra questi, oltre 8 milioni e 200mila individui – il 21,8% dei maschi e il 9,1% delle femmine, presentano modalità di consumo considerate a rischio per la salute.

È quanto emerge dal rapporto epidemiologico dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità, presentato in occasione dell’“Alcohol Prevention Day”. Il quadro evidenzia criticità diffuse, soprattutto tra giovani, donne e anziani.

Binge drinking in crescita, soprattutto tra le donne.

Il fenomeno del binge drinking – il consumo eccessivo finalizzato all’ubriacatura – coinvolge circa 4 milioni e 450mila persone, tra cui 79mila minorenni. Negli ultimi dieci anni l’incremento è stato particolarmente marcato tra le donne (+84%), a fronte di una crescita del 24% tra gli uomini.

In aumento anche il consumo di alcol fuori pasto, soprattutto nella popolazione femminile: il 24,6% delle donne dichiara di bere lontano dai pasti e oltre 1 milione e 250mila lo fanno con l’obiettivo di ubriacarsi.

Solo una minoranza dei casi intercettata dal Servizio sanitario.

Sono 730mila i consumatori per i quali l’alcol ha già causato danni fisici o mentali e che necessiterebbero di un trattamento clinico. Tuttavia, solo l’8,3% viene effettivamente preso in carico dal Servizio sanitario nazionale, evidenziando una significativa difficoltà nell’intercettare i casi più gravi.

Particolarmente critica la situazione tra gli anziani, che rappresentano una delle categorie meno raggiunte dalle attività di prevenzione, pur registrando percentuali elevate di consumo dannoso.

Giovani e minorenni: numeri ancora elevati.

Tra gli 11 e i 24 anni, circa 1 milione e 270mila giovani sono consumatori a rischio, di cui 580mila minorenni. Il binge drinking riguarda 730mila ragazzi in questa fascia d’età, inclusi 79mila under 18.

Tra i giovani adulti (18-24 anni), le bevande più diffuse sono birra e aperitivi alcolici, con differenze di preferenze tra uomini e donne.

Donne: cresce il consumo a rischio.

Nel 2024 sono quasi 16 milioni le donne che hanno consumato alcol almeno una volta nell’anno. Le consumatrici a rischio superano i 2,5 milioni, mentre il 4,6% ha dichiarato episodi di ubriacatura.

Particolarmente preoccupante è l’aumento del consumo fuori pasto e del binge drinking nell’ultimo decennio, fenomeni che interessano tutte le fasce d’età, comprese le minorenni. Gli esperti sottolineano la necessità di rafforzare l’informazione sui rischi, in particolare sulla correlazione tra alcol e tumore della mammella.

Anziani: consumo quotidiano e fuori pasto in aumento.

Tra gli over 65, sono 2 milioni e 450mila le persone a rischio, soprattutto uomini. In questa fascia prevalgono il consumo quotidiano eccedentario e quello fuori pasto, entrambi in crescita negli ultimi dieci anni.

Nonostante i cambiamenti nelle abitudini, il vino resta la bevanda più diffusa tra gli anziani, confermando un legame con il modello tradizionale, seppur sempre più distante da un consumo moderato.

foto LicorBeirao da Pixabay.com