Europa

Bilancio Ue 2028–2034: domani la Commissione Ue fa il punto sulle risorse.

Domani i ventisette commissari europei si riuniranno per affrontare la riforma del prossimo bilancio dell’UE, il documento finanziario, di fatto, dal quale emergeranno le priorità dell’Unione per i prossimi sette anni.

Fonti interne alla Commissione, ad oggi, indicano che il totale dei fondi rimarrà simile all’attuale. Ma, sulla base delle recenti iniziative prmosse da “Ursula e soci”, emergono dubbi sulla credibilità di un simile impianto, in presenza di azioni Ue mirate più a riarmare l’Europa che a farne una entità coraggiosa e resiliente.

Per finanziare difesa e innovazione, per esempio, si pensa a un taglio fino al 20 % dei fondi agricoli e regionali, che attualmente costituiscono i due terzi del bilancio. Più digitale, meno carote!

Von der Leyen, ancora, ha proposto di concentrare i fondi in un unico “portafoglio nazionale”, subordinato all’attuazione di riforme, aumentando di fatto il potere dei governi nazionali a scapito delle autonomie regionali e degli sforzi per ridurre le diseguaglianze territoriali. La politica di coesione, pilastro dell’Unione, insomma, può andare a farsi f***.

Per finanziare poi il debito comune prodotto dall’inutile NextGenerationEu – servono ben da 30 miliardi l’anno per i prossimi anni -, servono infatti nuove entrate. Gettito che si pensa possa arrivare continuando a spremere chi produce ricchezza in Ue, ovvero le imprese.

Dopo la presentazione del pacchetto da parte della Commissione von der Leyen, inizieranno mesi di negoziati complessi tra i due co-legislatori europei (Consiglio e Parlamento). Le decisioni prese ora in Commissione saranno fondamentali per definire chi, cosa e come sarà finanziato nei prossimi sette anni. Una partita da non sottovalutare dato che è in gioco la visione strategica dell’Europa per i prossimi anni.

foto Mediamodifier da Pixabay.com