10 Giugno 2026
Sardegna

Biglietti aerei e rincari del carburante: quando l’aumento è legittimo

Con le linee guida europee sul trasporto aereo e la carenza di cherosene attese per domani, Assoutenti fa chiarezza sui diritti dei consumatori: gli aumenti sui biglietti aerei non sono liberi, e chi ha acquistato un pacchetto vacanza ha tutele precise che è bene conoscere.

Il prezzo di un pacchetto turistico può essere ritoccato verso l’alto solo se il contratto lo prevede esplicitamente. Le cause ammesse dalla normativa, il Codice del turismo italiano, artt. 39 e 40, richiamato anche dall’UE, sono tassative: variazioni nel costo del carburante, modifiche a tasse e diritti aeroportuali, o oscillazioni dei tassi di cambio. In nessun caso l’organizzatore può comunicare l’aumento all’ultimo momento: la legge impone un preavviso di almeno venti giorni prima della partenza, con una spiegazione chiara e scritta delle ragioni e del calcolo applicato.

Il tetto dell’8%: oltre quella soglia scattano i rimborsi.

Il punto cruciale riguarda la misura dell’aumento. Se il rincaro non supera l’8% del valore complessivo del pacchetto, il viaggiatore è tenuto ad accettarlo oppure può recedere dal contratto. Ma se la maggiorazione supera quella soglia, la situazione si ribalta: il consumatore ha il diritto di annullare il viaggio senza pagare alcuna penale e di ottenere il rimborso integrale di tutte le somme versate, entro quattordici giorni dal recesso.

In alternativa, l’organizzatore può proporre un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore. Se però la proposta alternativa comporta un servizio di livello inferiore, il viaggiatore ha diritto anche a una riduzione proporzionale del prezzo.

“È importante che i passeggeri che si vedono richiedere supplementi leggano con attenzione le condizioni del pacchetto, contestando qualsiasi violazione della normativa”, avverte il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso.