Bielorussia, SEAE: “Una nuova legge può privare i cittadini della cittadinanza”.

Aumenta il livello di preoccupazione dell’UE circa la salute dello Stato di diritto in Bielorussia. L’Assemblea nazionale bielorussa ha, infatti, modificato la legge sulla cittadinanza che, una volta firmata dal Presidente Aleksander Lukashenko, aprirà la possibilità di privare della cittadinanza i bielorussi che vivono all’estero.

Un disegno di legge criticato dallL’UE e che rappresenta un ulteriore passo avanti nella “brutale persecuzione” di tutte le voci indipendenti da parte del regime bielorusso. I rappresentanti delle forze democratiche, dei media e della società civile, fuggiti dal Paese per sfuggire alle persecuzioni, rischieranno così di diventare apolidi.

“Questo – sostengono dal SEAE, il Servizio europeo per l’azione esterna – rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale e, in particolare, dell’Articolo 15 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che tutela il diritto di ognuno alla nazionalità e ne proibisce la privazione arbitraria”.

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Attualmente, secondo le rilevazioni del SEAE, sarebbero circa 1440 i prigionieri politici nel Paese, spesso detenuti in condizioni disumane, mentre dall’inizio dell’anno, l’applicazione della pena di morte è stato esteso anche ai “tentati atti di terrorismo”, accusa formulata arbitrariamente per motivi politici e in assenza di trasparenza o di un giusto processo legale. 

foto Kremlin.ru / Sergey Guneevu