13 Settembre 2026
Europa

Bessent: “Nessun dubbio, la Cina è contro il resto del mondo”.

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha duramente criticato la decisione della Cina di imporre nuove restrizioni sull’export di terre rare, materiali strategici per l’industria tecnologica e la transizione energetica. “Non ci sono dubbi: è la Cina contro il resto del mondo” ha dichiarato Bessent, sottolineando come la misura di Pechino non colpisca solo gli Stati Uniti, ma l’intera economia globale.

Colloqui con gli alleati per una risposta coordinata.

Bessent ha annunciato che Washington sta preparando una risposta congiunta con i partner internazionali, al fine di contrastare le ricadute economiche delle restrizioni cinesi. “Avremo una risposta completa e di gruppo”, ha spiegato, precisando che la Casa Bianca avvierà consultazioni con gli europei, l’Australia, il Canada, l’India e altre democrazie asiatiche.

I contatti si svolgeranno a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale, dove il tema dell’approvvigionamento di materie prime critiche è già al centro delle discussioni tra i Paesi del G7 e le principali economie emergenti.

I burocrati di Pechino non possono controllare il mercato globale.

Il segretario al Tesoro ha accusato la Cina di voler esercitare un controllo politico sulle catene di fornitura globali, utilizzando le terre rare come leva economica. “I burocrati in Cina non sono in grado di gestire la catena di fornitura o il processo di produzione per il resto del mondo”, ha dichiarato Bessent in un intervento alla CNBC.

Secondo il responsabile del Tesoro, la mossa di Pechino rappresenta una minaccia alla stabilità dei mercati internazionali e richiede una reazione unitaria da parte delle democrazie industrializzate.

Le terre rare, un nodo strategico per l’economia globale.

Le terre rare sono un gruppo di 17 minerali fondamentali per la produzione di batterie, chip, turbine e tecnologie verdi. La Cina ne detiene oltre il 60% della produzione mondiale, un primato che le consente di influenzare direttamente i costi e la disponibilità di questi materiali chiave.

La nuova stretta sull’export ha immediatamente suscitato preoccupazioni nei mercati e nei governi occidentali, che temono ripercussioni sulla catena di approvvigionamento globale e un ulteriore deterioramento dei rapporti commerciali tra Pechino e Washington.

foto Kremlin.ru