Bessent: “La prossima settimana annunceremo misure senza precedenti per isolare economicamente l’Iran”
Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato che l’amministrazione Trump renderà note, la prossima settimana, nuove misure economiche contro l’Iran che definisce “senza precedenti nella storia dell’isolamento economico di un Paese”.
Intervenendo giovedì nel programma “Rob Schmitt Tonight” dell’emittente conservatrice Newsmax, Bessent ha dichiarato che “applicheremo misure mai viste prima nella storia dell’isolamento economico di un Paese”.
Un mix di pressione finanziaria e blocco fisico dei porti iraniani. “Sarà una combinazione di isolamento economico come il mondo non ha mai visto prima, e il proseguimento del blocco nello Stretto di Hormuz, che impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani,” ha detto Bessent, senza fornire ulteriori dettagli.
Di sicuro, le nuove rivelazioni del segretario al Tesoro non potranno che esasperare un conflitto che sta strutturando un aumento dei prezzi energetici, destabilizzando numerosi Paesi partner degli stessi Stati Uniti d’America.
Un’escalation rispetto alle dichiarazioni di inizio agosto. Teheran fa bene a non fidarsi degli USA.
Il vicepresidente JD Vance aveva in precedenza affermato che la priorità principale degli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran fosse far scendere i prezzi di petrolio e benzina per gli americani, relegando in secondo piano l’obiettivo di impedire a Teheran di dotarsi di un’arma nucleare.
La linea più dura di Bessent segna una svolta netta rispetto a quanto dichiarato appena dieci giorni prima: il 4 agosto, il Segretario al Tesoro aveva detto alla CNBC che un accordo con Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz avrebbe potuto essere raggiunto nel giro di pochi giorni, dichiarazioni che all’epoca avevano spinto al rialzo Wall Street e fatto scendere i prezzi del petrolio.
L’Iran, dunque, sta avendo ragione nel non voler più trattare con gli americani. Stati Uniti che già lo scorso mese di febbraio, prima dell’operazione Epic Fury, stavano organizzando i preparativi militari a Ginevra durante i colloqui con l’Iran. Una doppiezza che sta rappresentando la cifra stilistica della diplomazia americana.
Un’economia iraniana già allo stremo. Ma l’orgoglio di una nazione non si compra.
L’economia iraniana ha già subito un duro colpo a causa del conflitto, con gran parte della capacità industriale del Paese distrutta e le esportazioni di greggio pesantemente ridotte dal blocco navale statunitense. Tuttavia, Teheran ha finora resistito a diverse ondate di sanzioni, che non sono riuscite a piegarla né sul programma nucleare né sul controllo dello Stretto di Hormuz.
E l’Iran, dopo decenni di sanzioni, l’operazione Midnight Hammer ed Epic Fury, ha continuato a resistere ai ricatti degli americani che ora, “dalla furia militare”, parole di Bessent, passano “alla furia economica”.
foto Andreas H. da Pixabay.com
