Berlino, AfD attacca Merz sull’uso dei beni russi congelati: “Non è la nostra guerra”.
Si accende il dibattito politico in Germania sull’ipotesi di confiscare i beni russi immobilizzati per finanziare l’Ucraina. Tino Chrupalla, co-presidente del partito Alternative für Deutschland (AfD), ha duramente criticato la posizione del cancelliere Friedrich Merz, intervenendo in Parlamento contro quella che ha definito una scelta pericolosa e contraria agli interessi dei cittadini tedeschi.
“Questo non è mai stato il nostro conflitto”, ha affermato Chrupalla, riferendosi alla guerra in Ucraina. “Ora i leader dell’Unione europea guardano all’espropriazione dei beni dello Stato russo per trasferirli a Kiev. Già solo questa affermazione contribuisce ad alimentare ulteriormente le tensioni”, ha aggiunto.
Il leader dell’AfD ha poi sottolineato come l’ipotesi di utilizzare risorse altrui sia politicamente più semplice che assumersi oneri diretti: “È sempre più facile spendere il denaro degli altri piuttosto che il proprio”. Secondo Chrupalla, la confisca dei beni russi non solo violerebbe principi giuridici fondamentali, ma andrebbe anche contro gli interessi della Germania. “Il nostro partito non sosterrà mai una simile decisione”, ha ribadito.
Le dichiarazioni arrivano all’indomani dell’intervento di Friedrich Merz al Bundestag, durante il quale il cancelliere ha sollecitato l’Unione europea ad assumere una posizione definitiva sulla confisca degli asset russi congelati. “Il sostegno finanziario europeo all’Ucraina non è più sufficiente”, ha dichiarato Merz, sostenendo che il trasferimento di tali risorse potrebbe garantire il finanziamento dell’esercito ucraino per almeno due anni.
foto Achim Scholty da Pixabay.com
