12 Ottobre 2026
Europa

Bce, il Parlamento europeo prepara la relazione annuale: indipendenza, lotta all’inflazione e via libera all’euro digitale

Stabilità dei prezzi, indipendenza della Banca centrale europea e responsabilità di bilancio degli Stati membri: sono i pilastri della bozza di relazione sulla Bce per il 2026 (procedura 2026/2121(INI)), presentata dal relatore Georgios Aftias alla commissione Econ del Parlamento europeo. Il testo, datato 30 settembre, dovrà ora essere discusso ed eventualmente emendato prima del voto.

Il quadro: inflazione al 3,2% e tassi in rialzo.

Il documento parte dalla fotografia congiunta. L’inflazione nell’area euro è salita al 3,2% in agosto dal 2,9% di luglio, mentre quella energetica è balzata al 14,3% dal 10,3%. La Bce, ricorda la bozza, ha alzato i tre tassi di riferimento di 25 punti base sia l’11 giugno sia il 10 settembre, per un aumento cumulato di 50 punti base. L’inflazione core, secondo le ultime proiezioni, è attesa in crescita fino all’inizio del 2027 e poi stabile su livelli elevati prima di rientrare nel 2028. Nonostante lo shock energetico, l’economia Ue è stata resiliente nel secondo trimestre.

Indipendenza e responsabilità.

Il Parlamento ricorda che, secondo l’articolo 127 del Trattato, l’obiettivo primario del Sistema europeo di banche centrali è mantenere la stabilità dei prezzi, e che l’indipendenza statutaria della Bce è condizione necessaria per riuscirci. Allo stesso tempo l’istituto di Francoforte risponde del proprio operato all’Eurocamera: le decisioni vanno prese senza interferenze politiche, ma con trasparenza. Nella spiegazione allegata, il relatore sostiene che maggiore trasparenza su ipotesi, rischi e valutazioni alla base delle scelte monetarie rafforzerebbe, e non indebolirebbe, la posizione della Bce. Positivo il giudizio sullo scambio di lettere tra Parlamento e Bce per strutturare il confronto.

Caro vita e conti pubblici.

La bozza esprime preoccupazione per l’alto costo della vita, che pesa soprattutto sulle famiglie a basso reddito, con prezzi di cibo ed energia in aumento dall’inizio della crisi in Medio Oriente. Alle politiche fiscali prudenti degli Stati membri viene attribuito un ruolo complementare all’azione della Bce: ridurre deficit e debito eccessivi è considerato cruciale per garantire stabilità, crescita e margini di bilancio per affrontare nuovi shock, oltre che per resistere a un contesto di tassi elevati.

Politica monetaria e bilancio della Bce.

Il testo sottolinea che i programmi di acquisto di titoli sono strumenti non convenzionali e prende atto che la Bce ha cominciato a ridurre il proprio bilancio in modo molto graduale. I portafogli dei programmi App e Pepp si riducono con ritmo misurato e prevedibile, poiché l’Eurosistema non reinveste più il capitale dei titoli in scadenza. Il relatore sostiene la prosecuzione di questa riduzione, ritenendo che il ritiro degli interventi straordinari porti verso un quadro in cui segnali di mercato e responsabilità fiscale possano funzionare. Il Parlamento chiede inoltre alla Bce di rispettare in ogni momento il principio di neutralità di mercato in tutte le sue operazioni. Ribadito anche il divieto di finanziamento monetario e la clausola di non salvataggio, che garantiscono il dominio monetario.

Euro digitale, contante e sovranità.

Sul fronte dei pagamenti, la bozza accoglie con favore i negoziati interistituzionali sul pacchetto dell’euro digitale, giudicato essenziale, in un contesto di forte incertezza geopolitica e di dipendenza eccessiva da infrastrutture di pagamento extra-Ue, per rafforzare la sovranità monetaria dell’area euro e ridurre la frammentazione dei pagamenti al dettaglio. L’euro digitale, precisa il testo, è pensato per affiancare il contante, il cui ruolo come mezzo di pagamento va preservato, così come quello consolidato delle banche private. Il Parlamento saluta inoltre il lancio di Pontes, prima iniziativa del programma strategico dell’Eurosistema per adeguare la moneta di banca centrale a un futuro tokenizzato.

Stabilità finanziaria e semplificazione.

La Bce è invitata, nel rispetto della sua indipendenza, a continuare a contribuire alla solidità del sistema bancario e alla stabilità finanziaria. Il testo sostiene il suo ruolo nel Meccanismo di vigilanza unico e la funzione di garante della liquidità e della fiducia nei momenti di crisi. Apprezzati anche l’impegno della Bce sulla semplificazione e i risultati della task force di alto livello dedicata.

Il messaggio di fondo.

Nella spiegazione, il relatore sintetizza la filosofia del testo: una moneta forte richiede un’autorità monetaria credibile, politiche di bilancio responsabili, istituzioni finanziarie resilienti e un’economia capace di generare crescita e investimenti sostenibili. La credibilità, osserva, dipende non solo dall’inflazione registrata oggi, ma dalla fiducia di famiglie, lavoratori e imprese che la stabilità dei prezzi sarà ripristinata nel medio periodo.

foto mailgk1 da Pixabay