14 Luglio 2026
Europa

Bambole sessuali con sembianze infantili online: Bruxelles sotto pressione sulle grandi piattaforme.

La vendita online di bambole sessuali con fattezze infantili ritorna al centro di un duro confronto tra Parlamento europeo e Commissione, sollevando interrogativi sul mancato rispetto del diritto dell’Unione da parte delle grandi piattaforme di commercio elettronico. Il caso è emerso a seguito dell’ultima indagine della Direzione generale francese della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi (DGCCRF), che ha individuato la presenza di questi prodotti illegali sui marketplace di Shein, AliExpress, Temu e Wish.

Secondo le autorità francesi, a partire dalla Procura di Parigi, si tratterebbe di materiale riconducibile all’abuso sessuale su minori. Tutte e tre – Shein, AliExpress e Temu – sono classificate come piattaforme online di dimensioni molto grandi ai sensi del regolamento europeo sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA) e sono quindi soggette a obblighi rafforzati di vigilanza e di prevenzione dei rischi sistemici, inclusa la diffusione di contenuti e prodotti illegali.

Nonostante questi obblighi, i prodotti sono risultati accessibili ai consumatori dell’Unione europea. Per questo, un ampio gruppo trasversale di eurodeputati ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea, chiedendo chiarimenti sulle eventuali indagini avviate, sulle misure adottate per proteggere i minori e sull’uso dei poteri previsti dal DSA, inclusa la possibilità di limitare o sospendere l’accesso al mercato europeo per le piattaforme inadempienti.

Nella risposta, della vicepresidente esecutiva della Commissione, Henna Virkkunen, Bruxelles ha accolto con favore l’intervento delle autorità francesi e ha confermato di essere in contatto con esse, ricordando tuttavia che le indagini penali “restano di competenza nazionale”. La Commissione ha inoltre precisato di aver già avviato procedimenti formali a norma del DSA nei confronti di Temu e AliExpress, precedenti alla scoperta dei prodotti in Francia e con un ambito di indagine più ampio.

Per quanto riguarda Shein, il 26 novembre 2025 la Commissione ha richiesto informazioni sulle misure adottate per evitare l’esposizione dei minori a contenuti inappropriati e per impedire la vendita di prodotti illegali sulla piattaforma. Bruxelles ha assicurato di monitorare attivamente tutti i grandi mercati online e di poter avviare indagini formali in presenza di sospetti rischi sistemici.

Il DSA impone alle piattaforme di grandi dimensioni l’obbligo di effettuare almeno una volta all’anno una valutazione dei rischi e di adottare misure efficaci per mitigarli, inclusa la prevenzione della vendita di prodotti illegali. In caso di violazioni accertate, la Commissione può infliggere sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale della piattaforma interessata.

Quanto alla possibilità di bloccare l’accesso al mercato dell’Ue, la Commissione ha chiarito che tale potere spetta in ultima istanza ai coordinatori nazionali dei servizi digitali, su decisione di un organo giurisdizionale. Bruxelles può tuttavia sollecitare l’intervento di tali autorità nei casi più gravi, a tutela dei minori e della salute pubblica.

foto albersHeinemann da Pixabay.com