Baby gang derubano coetanei: fermati nove giovanissimi dalla Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha identificato e fermato nove adolescenti ritenuti responsabili di due rapine avvenute lo scorso fine settimana ai danni di un 14enne e di un 15enne milanesi.
Il primo episodio risale a sabato 30 novembre, intorno alle 23, in piazza XXIV Maggio. Un 15enne ha chiamato il numero d’emergenza denunciando di essere stato derubato e aggredito da quattro ragazze. Il giovane ha spiegato agli agenti di aver lasciato la giacca in un bar per pochi minuti e, al rientro, di aver scoperto il furto degli auricolari. Grazie al sistema di localizzazione, li ha rintracciati in zona Darsena, dove ha individuato un gruppo di quattro ragazze.
Quando il ragazzo ha chiesto la restituzione degli auricolari — risultati nello zaino di una 17enne — una delle giovani ha rotto una bottiglia e l’ha puntata contro il 15enne, aggredendolo insieme a un complice poi fuggito. La Polizia ha rintracciato il gruppo in viale D’Annunzio: all’atto del controllo, le ragazze hanno reagito con calci, pugni e insulti. Una di loro ha tentato di disfarsi degli auricolari lanciandoli verso il Naviglio. Nella borsa di una 16enne sono stati trovati un martelletto frangivetro e una bottiglia di vodka; un’altra 17enne aveva un tirapugni in acciaio.
Le tre minorenni sono state arrestate per rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la 18enne è stata denunciata a piede libero.
Il secondo episodio è avvenuto domenica, poco prima delle 20, in via Raffaello Sanzio. Un 14enne ha riferito di essere stato circondato da un gruppo di circa dieci ragazzi che, dopo averlo strattonato, gli hanno sottratto giubbotto e auricolari. Gli agenti hanno rintracciato cinque giovani — di età compresa tra 12 e 17 anni — compatibili con la descrizione della vittima. I ragazzi, tutti di origine egiziana, alcuni di seconda generazione, sono stati denunciati per rapina in concorso. Gli auricolari sono stati recuperati grazie alla geolocalizzazione e restituiti al proprietario.
