15 Luglio 2026
EuropaSardegna

Australia, stop ai social per gli under 16: primo divieto totale al mondo.

L’Australia diventa il primo Paese al mondo a vietare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni. A partire da oggi, bambini e adolescenti non potranno più aprire o mantenere un profilo personale su piattaforme come Instagram, TikTok, Facebook, X o YouTube. Il provvedimento, voluto dal governo guidato da Anthony Albanese, punta a proteggere i più giovani da quelli che il premier definisce algoritmi predatori.

Il divieto riguarda dieci piattaforme: Instagram, Facebook, Threads, X, Snapchat, Kick, Twitch, TikTok, Reddit e YouTube. La responsabilità di far rispettare la nuova normativa ricade interamente sulle aziende tecnologiche, chiamate ad adottare misure ragionevoli per impedire l’accesso agli under 16. In caso di violazioni, sono previste sanzioni fino a 49,5 milioni di dollari australiani, circa 28 milioni di euro. Nessuna responsabilità, invece, è attribuita a genitori o minori.

La proposta era stata avanzata dal premier laburista già nel settembre 2024, ottenendo un ampio consenso politico e nell’opinione pubblica. Approvata dal Parlamento un anno fa, la legge entra ora in vigore.

Rivolgendosi direttamente a bambini e adolescenti, Albanese li ha invitati a impiegare diversamente il tempo trascorso online: “Fate sport, imparate a suonare uno strumento, leggete un libro”, ha detto, ribadendo l’importanza di dedicare più spazio alle relazioni con amici e familiari.

Le principali piattaforme coinvolte, pur manifestando riserve, hanno annunciato la disponibilità ad adeguarsi alla nuova legge, anche se non si esclude che alcune possano impugnarla davanti ai tribunali.

Come osserva la BBC, diversi Paesi stanno valutando restrizioni simili per i minorenni, ma nessuno ha ancora introdotto un divieto totale. In Malesia, Spagna e Norvegia il tema è al centro del dibattito politico. In Italia, invece, l’età minima per aprire un profilo social resta fissata a 14 anni, con l’obbligo del consenso dei genitori per i più piccoli.

foto Gerd Altmann da Pixabay.com