23 Aprile 2026
Europa

Attività offshore incontrollate nell’UE: una minaccia per democrazia e sovranità.

La concentrazione massiccia di capitali in strutture offshore rappresenta non solo un problema fiscale, ma una vera e propria minaccia per la democrazia e la sovranità degli Stati membri dell’Unione Europea. I Panama Papers e i Pandora Papers, infatti, hanno rivelato come gran parte della ricchezza globale sia nascosta in schemi offshore opachi, privi di responsabilità e invisibili al controllo pubblico.

Le cosiddette “shell companies”, società di comodo basate in paradisi fiscali, operano nell’UE senza rivelare i reali beneficiari e senza alcun obbligo fiscale aggiuntivo. La loro attività, spesso collegata a figure politiche, intermediari finanziari e reti criminali, mina lo Stato di diritto, sottrae risorse pubbliche preziose e rende gli Stati membri vulnerabili a possibili ricatti.

L’Unione Europea, anche se ha introdotto diverse normative per migliorare la trasparenza societaria, come la Direttiva sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e il Regolamento sui trasferimenti di capitale, oltre alla Raccomandazione sulle società di comodo, continua però a subire gli effetti prodotti da migliaia di società offshore nell’UE.

Di fronte a questa situazione, il Parlamento europeo ha interpellato la Commissione chiedendo se siano previste misure più incisive per vietare le operazioni offshore non trasparenti e se possano essere introdotti strumenti fiscali aggiuntivi o restrizioni per le banche europee che intrattengono rapporti con società non conformi.

In risposta, oggi, la Commissione ha ricordato che il Regolamento AMLR impone obblighi di trasparenza per alcune entità giuridiche straniere ad alto rischio, che devono registrare i dati sui beneficiari effettivi nei registri centrali degli Stati membri in cui operano. “Questo sistema – si legge nella nota della Commissione – permetterà alle autorità di conoscere chi si cela dietro tali strutture, anche quando i Paesi terzi applicano standard di trasparenza inferiori. Il regolamento entrerà in vigore il 10 luglio 2027”.

Tuttavia, la Commissione ha precisato di non avere il potere di imporre tassazione e che le banche europee devono applicare misure difensive nei confronti di società situate in giurisdizioni non cooperative. Queste misure, già adottate dai singoli Stati, includono regole su società controllate estere, ritenute fiscali e limitazioni alla deducibilità di alcune spese aziendali.

foto Daina Le Lardic Copyright: © European Union 2025 – Source : EP