11 Luglio 2026
Europa

Attacchi USA su cinque province iraniane: 14 morti e 78 feriti

Gli attacchi statunitensi condotti nelle ultime 48 ore su cinque province iraniane hanno provocato almeno 14 morti e 78 feriti, ha reso noto giovedì il ministero della Sanità iraniano.

“Gli Stati Uniti hanno colpito cinque province dell’Iran con attacchi condotti l’8 e il 9 luglio”, ha scritto Hossein Kermanpour, capo del Centro relazioni pubbliche e informazione del ministero, in un post pubblicato sulla piattaforma X.

Secondo Kermanpour, il bilancio provvisorio parla di 14 morti e 78 feriti, di cui 47 ancora ricoverati, mentre i restanti sono stati dimessi dopo aver ricevuto le cure necessarie.

Tre delle vittime sono state uccise in un raid nei pressi della città sudoccidentale di Ahvaz, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale iraniana IRNA, che cita Valiollah Hayati, vicegovernatore della provincia del Khuzestan per gli affari di sicurezza.

Il nuovo bilancio arriva nel contesto di una ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, in seguito al crollo della fragile tregua raggiunta il mese scorso.

L’escalation, avvenuta proprio in parallelo al vetrice NATO di Ankara, è iniziata dopo che Washington ha accusato Teheran di aver attaccato tre navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, spingendo gli Stati Uniti a lanciare successive ondate di attacchi contro obiettivi militari iraniani lungo la costa meridionale del Paese.

Il Comando centrale statunitense (CENTCOM) ha dichiarato che le operazioni condotte nell’arco di due giorni hanno colpito oltre 170 siti militari, tra cui sistemi di difesa aerea, apparati di sorveglianza costiera, infrastrutture per missili e droni, capacità navali e strutture appartenenti al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). Secondo il Pentagono, gli attacchi avevano lo scopo di scoraggiare ulteriori aggressioni contro il traffico marittimo internazionale.

Teheran ha reagito con attacchi condotti tramite droni e missili contro quelle che definisce installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait.

Iran e Stati Uniti avevano raggiunto il 17 giugno un memorandum d’intesa, mediato dal Pakistan, volto a porre fine al conflitto militare e ad aprire la strada a un accordo di pace duraturo. Tuttavia, mercoledì il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che il memorandum era ormai “superato”, di fatto ponendo fine all’accordo e innescando una nuova fase di confronto militare.

L’ennesima conferma dell’affidabilità degli USA?

foto Mass Communication Specialist 2nd Class Hannah Kantner