Assistenza primaria, Anci Sardegna: “Senza una sanità territoriale ridisegnata, non si va da nessuna parte”. Pierluigi Saiu: “Bando unico per le sedi vacanti”.

Nonostante la diminuzione dei contagi giornalieri, e lo svuotamento dei reparti covid nei principali nosocomi sardi, permangono i problemi della sanità sarda. Tra questi l’annosa questione dell’assistenza primaria nelle zone interne dell’Isola, dove regnano sovrane le note carenza di medici di base, complice la lunga latitanza della Regione che per anni non è intervenuta sullo sblocco delle graduatorie della medicina di assistenza primaria. Per questo motivo, oggi, decine di sindaci hanno ‘marciato’ su Cagliari, direzione Consiglio regionale, per chiedere alla politica un cambio di passo sulla sanità territoriale, come ricordato dal presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana.

Franco Mula, foto Dire
Franco Mula, foto Dire

“Questa è una manifestazione che non riguarda solo il nuorese, ma tutte le sedi vacanti dei medici di base, che nell’isola purtroppo hanno numeri importanti. Sono molti i Comuni e i cittadini che non hanno un riferimento sanitario sul territorio – spiega alla ‘Dire’ il presidente dell’Anci Sardegna- Il covid ci ha insegnato che senza una sanità territoriale ridisegnata, non si va da nessuna parte”.

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Presente alla manifestazione delle fasce tricolori anche la sindaca di Oniferi, Stefania Piras, che lo scorso febbraio, esasperata per l’ennesimo bando alla ricerca di un medico andato deserto, aveva emanato un’ordinanza provocatoria nella quale si faceva “assoluto divieto” ai cittadini di ammalarsi: “Cosa è cambiato rispetto ad allora? Abbiamo trovato un medico per pochi mesi, che poi ha lasciato l’ambulatorio perché doveva continuare gli studi – spiega la sindaca – Le soluzioni? Bisogna innanzitutto risolvere il problema della sedi scoperte, tamponando l’emergenza. In seconda battuta, occorre ragionare su una riforma della medicina territoriale. Non si può pensare che le nostre comunità possano andare avanti così”.

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Pierluigi Saiu

Un problema da risolvere attraverso l’indizione di un bando unico per tutte le sedi vacanti, secondo il consigliere regionale della Lega, Pirluigi Saiu: “La carenza di medici di base è un problema per molte comunità. Per affrontare la situazione di emergenza che si è venuta a creare una soluzione da mettere in campo è quella di un bando unico per l’assegnazione di tutte le sedi carenti. Quelle non assegnate nel 2018 e quelle divenute carenti nel 2019 ma anche nel 2020. In questa maniera sarà possibile risparmiare tempo prezioso e dare una risposta più rapida alle esigenze dei cittadini. La giunta sta già lavorando a questa ipotesi”.

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