14 Marzo 2026
EuropaPolitica

Asilo, accordo tra Parlamento e Consiglio Ue: aggiornate le regole sui Paesi terzi sicuri

Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo politico per aggiornare le norme sui Paesi terzi sicuri nell’ambito della riforma del sistema europeo di asilo. L’intesa modifica la legge sull’asilo del 2024 e definisce nuove condizioni che consentiranno agli Stati membri di dichiarare inammissibili le domande di protezione presentate da richiedenti asilo che potrebbero essere accolti in un Paese extra-Ue considerato sicuro.

L’accordo è stato raggiunto giovedì dai negoziatori della Commissione Libertà civili (LIBE) del Parlamento europeo e dal Consiglio, sulla base di una proposta avanzata dalla Commissione europea per aggiornare il Regolamento sulle procedure di asilo.

Le nuove regole permetteranno agli Stati membri di applicare il concetto di Paese terzo sicuro nei singoli casi quando sia confermato un legame tra il richiedente e il Paese terzo, ad esempio per la presenza di familiari, per un precedente soggiorno o per affinità linguistiche o culturali o, ancora, quando sia in vigore un accordo o un’intesa – bilaterale, multilaterale o a livello dell’Unione – con un Paese terzo per l’esame delle domande di asilo.

In caso di conclusione di accordi o intese con Paesi terzi, gli Stati membri dovranno informare la Commissione europea e gli altri Paesi Ue prima della loro applicazione provvisoria o dell’entrata in vigore. Il Parlamento europeo dovrà inoltre essere informato degli accordi stipulati a livello dell’Unione.

Le nuove norme prevedono alcune eccezioni: i minori non accompagnati saranno esclusi dall’applicazione delle regole sui Paesi terzi sicuri quando queste si basano su accordi con Paesi extra-Ue. Nei casi legati alla sicurezza, continueranno invece ad applicarsi le disposizioni già previste dal Regolamento sulle procedure di asilo, comprese quelle sulle procedure accelerate e di frontiera.

Un altro punto centrale dell’intesa riguarda i ricorsi: in linea con la proposta della Commissione, il ricorso contro una decisione di inammissibilità non comporterà automaticamente la sospensione del rimpatrio verso un Paese terzo sicuro.

L’accordo dovrà ora essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di entrare in vigore. Il Regolamento sulle procedure di asilo, approvato nel maggio 2024 come parte del Patto su migrazione e asilo, sarà applicabile a partire dal 12 giugno 2026.