Asili nido, cresce l’offerta ma il Sud resta indietro: 31,6 posti ogni 100 bambini (quando va bene).
Si riduce gradualmente il divario tra numero di bambini e posti disponibili nei servizi per la prima infanzia, ma l’Italia resta ancora lontana dagli obiettivi europei. Nell’anno educativo 2023/2024 risultano attivi 14.570 nidi e servizi integrativi, per un totale di quasi 378.500 posti autorizzati, con un aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Anche il calo delle nascite, che riduce la platea dei potenziali utenti, contribuisce a migliorare il rapporto tra offerta e domanda: in media si contano 31,6 posti ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni.
Il dato, elaborato dall’Istat, non consente tuttavia di raggiungere il target Ue fissato per il 2010 (33%) e rende ancora distante quello del 2030 (45%). Le differenze territoriali rimangono marcate: nelle regioni del Sud e delle Isole – con la sola eccezione della Sardegna – il tasso di copertura non arriva al 20%, mentre il Centro registra il valore più alto con il 40,4%, seguito dal Nord-est (39,1%) e dal Nord-ovest (36,6%).
L’aumento dell’offerta è trainato soprattutto dal settore privato, che assorbe quasi l’80% dei nuovi posti. I servizi integrativi – sezioni primavera, centri bambini e genitori, spazi gioco – restano sostanzialmente stabili e rappresentano il 6,4% dell’offerta complessiva, mentre crescono i tradizionali nidi d’infanzia e le sezioni primavera, arrivate al 13,4% della dotazione totale.
Gli investimenti del Pnrr hanno favorito un ampliamento diffuso, ma il Mezzogiorno non riesce ancora a colmare lo storico ritardo. Nei Comuni capoluogo del Centro e del Nord è stato superato l’obiettivo europeo del 45%, mentre nel Sud e nelle Isole persino i capoluoghi restano sotto il parametro del 33%, con divari ancora più ampi nei Comuni non capoluogo.
La spesa dei Comuni per i servizi all’infanzia è salita a 1,75 miliardi di euro nel 2023, il 68,9% in più rispetto al 2003. Al netto delle rette pagate dalle famiglie, le risorse pubbliche sono aumentate del 64,5% in vent’anni. Tuttavia permangono differenze molto accentuate: la spesa media nazionale è di 1.183 euro per bambino sotto i tre anni, ma si passa dai 234 euro della Calabria ai 3.314 della Provincia autonoma di Trento.
A queste risorse si aggiungono i 662 milioni del “Bonus asilo nido” erogato dall’Inps e i contributi regionali, ma gli interventi non riescono ancora a compensare le disuguaglianze territoriali. Considerando tutte le fonti di finanziamento, la spesa pro capite arriva a 1.773 euro, con estremi che vanno dai 520 euro calabresi ai 3.917 della Valle d’Aosta.
Nonostante la diminuzione dei bambini residenti, la domanda di nido continua a crescere: quasi la metà dei gestori segnala un incremento delle richieste e il 59,5% delle strutture non riesce ad accogliere tutte le domande, percentuale in aumento rispetto al 49,1% del 2021/2022. Le liste d’attesa sono più frequenti nel pubblico (68,9%) ma interessano anche il 54% dei servizi privati.
Nel Mezzogiorno il problema è più acuto: in quasi il 29% dei casi oltre un quarto delle domande resta insoddisfatto. A pesare è anche la difficoltà di reperire personale educativo qualificato, segnalata da oltre l’80% dei servizi negli ultimi due anni.
Le modalità di ammissione variano molto da Comune a Comune. La priorità più diffusa riguarda i bambini con disabilità, tutelati nell’89,5% dei regolamenti, seguita dall’occupazione a tempo pieno dei genitori (88,2%). Solo il 27,1% dei Comuni considera l’Isee tra i criteri di priorità, limitando la funzione di contrasto alle disuguaglianze attribuita ai nidi.
Ne risentono in particolare i bambini con background migratorio: il loro tasso di partecipazione ai servizi è del 14,7%, meno della metà rispetto ai coetanei italiani (33,1%).
Il quadro mostra dunque un sistema in espansione ma ancora frammentato, dove l’aumento dei posti non basta a garantire pari opportunità su tutto il territorio. Per raggiungere gli obiettivi europei serviranno nuovi investimenti, soprattutto nel Mezzogiorno, e regole di accesso più eque e omogenee.
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