10 Agosto 2026
Cultura

Arte che cura: le biblioteche motore per diffondere le Health Humanities tra i giovani.

Le biblioteche, capillarmente presenti sul territorio, emergono sempre più come presìdi strategici per la tutela della salute individuale e collettiva. Rafforzando conoscenza, equità e inclusione, queste istituzioni rappresentano il luogo ideale per avvicinare soprattutto le nuove generazioni alle Health Humanities, l’ambito interdisciplinare che unisce arti, scienze e discipline umanistiche per promuovere benessere e consapevolezza.

È questo il filo conduttore della seconda edizione del convegno “Biblioteche ed Health Humanities”, ospitato all’Istituto Superiore di Sanità.

Identità, digitalizzazione e condivisione: le nuove sfide.

Costruzione di un’identità culturale di prossimità, digitalizzazione e traiettorie di crescita dei giovani sono alcuni dei temi emersi durante la giornata. Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti della condivisione — dai laboratori di scrittura ai gruppi di lettura — e al ruolo del sistema bibliotecario universitario come ponte tra ricerca e comunità.

Bellantone (ISS): “Le biblioteche sono presìdi culturali e sociali strategici”.

In un messaggio inviato ai partecipanti, Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha rimarcato il valore sociale delle biblioteche: “Le biblioteche sono presìdi culturali e sociali strategici, capaci di intercettare bisogni emergenti e contribuire al benessere delle comunità, in linea con i determinanti sociali della salute e con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Questo evento testimonia l’impegno dell’ISS nel promuovere alleanze tra scienza e società, con un approccio interdisciplinare e intergenerazionale”.