19 Agosto 2026
PoliticaSardegna

Antitumorali, Meloni (FdI) attacca Bartolazzi: “Vuole fissare limiti d’età alle cure. È un accabadore della sanità”.

È bufera sulle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, accusato di voler introdurre limiti d’età alle terapie oncologiche, con particolare riferimento agli ultraottantenni. A lanciare l’attacco è Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che definisce l’assessore “più ragioniere che scienziato” e lo paragona a un “accabadore”, figura tradizionale sarda legata alla fine della vita.

“Dopo essersi presentato come il ‘salvatore’ della sanità sarda – ha dichiarato Meloni in una nota – Bartolazzi si sta rivelando invece il suo boia. Con le sue parole pronunciate durante un convegno di Federsanità, ha di fatto indicato una soglia anagrafica oltre la quale la salute diventa un privilegio, non più un diritto. Un’idea inaccettabile in un sistema sanitario che voglia definirsi equo e umano”. Magari se alle ultime elezioni lo stesso partito di FdI non avesse “puntato i piedi” per candidare Paolo Truzzu (portando così il centrodestra alla sconfitta in Sardegna), oggi si parlerebbe di altro…

Nel mirino del consigliere di FdI c’è il presunto orientamento dell’assessore a valutare la distribuzione di farmaci oncologici in base all’età dei pazienti, una linea che, secondo Meloni, “ricalca pericolosamente la ‘cultura dello scarto’ denunciata da Papa Francesco”, dove le persone fragili – anziani, disabili, poveri – “sono viste come un costo da tagliare, non come esseri umani da curare”.

Il consigliere lega questa visione anche a recenti proposte legislative del centrosinistra sul fine vita: “Con la proposta sul suicidio assistito e l’idea di tagliare le cure agli anziani – attacca Meloni – emerge una deriva etica pericolosa: si smette di curare chi ha vissuto troppo a lungo, in nome del bilancio”.

Premesse per chiedere le dimissioni immediate di Bartolazzi, accusato dall’esponente di FdI di aver fallito anche sugli investimenti nella prevenzione e nel miglioramento delle condizioni del personale sanitario: “La sanità ha bisogno di cure, non di tagli sui più deboli. Il passo indietro dell’assessore è ormai indispensabile, per il bene dei pazienti e della Sardegna”.

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