13 Settembre 2026
Sardegna

Antimafia a Cagliari: la Guardia di Finanza sequestra 40mila euro

La Guardia di Finanza di Cagliari ha messo le mani su 40mila euro riconducibili a un soggetto già condannato in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Il sequestro, disposto dal GIP del Tribunale di Cagliari nell’ambito di accertamenti antimafia coordinati dalla Procura della Repubblica, ha colpito le disponibilità liquide presenti sui conti correnti dell’indagato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Uta.

Al centro dell’indagine patrimoniale non vi è un nuovo reato di sangue o di traffico illecito, ma una violazione apparentemente burocratica che nasconde però un tentativo di sfuggire ai controlli: l’omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, prevista e punita dall’articolo 30 della legge 646/1982, la storica legge Rognoni-La Torre contro la mafia.

La normativa antimafia impone infatti ai soggetti condannati in via definitiva per gravi reati di segnalare, per dieci anni e entro trenta giorni dal fatto, qualsiasi variazione del proprio patrimonio superiore a 10.329 euro. Nel caso in questione, gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno accertato che l’uomo aveva venduto un immobile senza darne comunicazione alle autorità competenti. Una omissione che ha portato il giudice a disporre il sequestro preventivo , strumento che consente di aggredire beni di pari valore a quelli oggetto del reato , per un importo corrispondente al valore della compravendita immobiliare.