Anfiteatro romano di Cagliari, ritardi nei lavori: l’interrogazione sul restauro e la riapertura.
Il restauro e la riapertura dell’Anfiteatro romano di Cagliari tornano al centro del dibattito politico e amministrativo. In un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta comunale, i firmatari Sulis e Tocco, hanno chiesto all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sui motivi che stanno rallentando il completamento degli interventi, nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie e i necessari nullaosta tecnici.
“L’Anfiteatro romano – spiegano i proponenti – rappresenta uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo e un simbolo identitario per la città. Chiuso da anni e sottratto alla piena fruizione pubblica, il monumento continua a restare inaccessibile, con ricadute non solo sul piano culturale ma anche su quello economico e turistico”.
Le aspettative di cittadini e operatori del settore, come risaputo, erano orientate a una riapertura definitiva entro il 2025. Ma, al 2026, l’Anfiteatro resta un gioiello cittadino “misterioso”.
Per decenni, in passato, l’Anfiteatro aveva ospitato eventi e spettacoli di rilievo internazionale, diventando uno dei principali poli della vita culturale estiva di Cagliari. La rimozione della struttura lignea che per anni copriva le gradinate, effettuata per restituire al monumento la sua configurazione originaria, ha reso tuttavia necessari complessi interventi di consolidamento e restauro.
Per il recupero e la valorizzazione del sito risultano stanziati circa 4 milioni di euro. Tuttavia, secondo quanto segnalato nell’interrogazione, l’avanzamento del cantiere non procederebbe con la rapidità necessaria a garantire la restituzione del bene alla città nei tempi previsti.
