Anche il Parlamento Ue dice sì al prestito da 90 miliardi per l’Ucraina. Una partita di giro: si finanziano le armi prodotte dalle industrie europee.
Il Parlamento europeo ha approvato oggi in via definitiva il pacchetto legislativo che rende operativo un prestito di 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per il biennio 2026-2027. Le risorse, secondo la narrazione del PE, serviranno a sostenere “le esigenze finanziarie del Paese, combinando aiuti economici e rafforzamento delle capacità militari”.
I tre atti necessari sono stati votati con procedura d’urgenza (in Ue quando serve si accelera) per accorciare i tempi dell’erogazione dei fondi, dopo il fallimento sull’utilizzo degli asset russi congelati per finanziare lo sforzo bellico ucraino.
La proposta principale sul “prestito di sostegno all’Ucraina” ha ottenuto 458 voti favorevoli, 140 contrari e 44 astensioni; la modifica dello Strumento per l’Ucraina è passata con 473 sì, mentre la revisione del bilancio pluriennale Ue 2021-2027 ha raccolto 490 voti a favore, superando la soglia della maggioranza assoluta richiesta.
Come saranno utilizzati i fondi.
Dei 90 miliardi complessivi, 30 miliardi andranno all’assistenza macrofinanziaria e al sostegno diretto del bilancio di Kiev attraverso lo Strumento per l’Ucraina. I restanti 60 miliardi, ricordiamolo due terzi esatti, saranno destinati al rafforzamento della difesa e all’acquisto di equipaggiamenti militari, privilegiando prodotti provenienti dall’industria ucraina, dell’Ue e dei Paesi SEE/EFTA. Solo in caso di indisponibilità immediata saranno previste deroghe per approvvigionamenti da Stati terzi. Insomma, una partita di giro: l’Ue finanzia le armi prodotte dalle industrie europee.
L’erogazione sarà legata a condizioni stringenti: l’Ucraina dovrà proseguire le riforme democratiche, la lotta alla corruzione, il rispetto dello Stato di diritto e la tutela dei diritti umani e delle minoranze. Una strategia di finanziamento elaborata da Kiev e valutata dalla Commissione dovrà essere approvata dal Consiglio.
Finanziamento e rimborso.
Il prestito sarà coperto tramite emissione di debito comune europeo sui mercati dei capitali, garantito dal margine di manovra del bilancio Ue. Insomma, i cittadini Ue si indebiteranno pure per le armi per Kiev…
Gli interessi e i costi del servizio del debito – stimati in circa 1 miliardo nel 2027 e 3 miliardi l’anno dal 2028 – saranno a carico dei bilanci annuali dell’Unione. Il capitale, secondo le convinzioni dei vertici Ue, però, dovranno essere rimborsati dall’Ucraina una volta ottenute le riparazioni di guerra dalla Russia. Come si dice in questi casi, campa cavallo!
Prossimi passaggi.
Il Consiglio dovrà ora adottare formalmente il pacchetto per consentire alla Commissione di effettuare il primo versamento all’inizio del secondo trimestre 2026.
