11 Marzo 2026
Europa

Anche il Giappone spinge per il riarmo: budget record di 58 miliardi di dollari

Il governo giapponese ha approvato un budget record per la difesa pari a 9.040 miliardi di yen (circa 58 miliardi di dollari) per l’anno fiscale 2026, in un contesto di crescenti tensioni con la Cina.

Il progetto di bilancio, varato dal Consiglio dei ministri e relativo all’anno fiscale che inizierà ad aprile, include anche i costi legati all’ospitalità delle basi militari statunitensi sul territorio nazionale. La cifra supera il precedente massimo storico di 8.700 miliardi di yen (55,7 miliardi di dollari) stanziati per l’attuale esercizio finanziario, in scadenza a marzo 2026, secondo quanto riportato dall’agenzia Kyodo.

Il 2026 rappresenta il quarto anno del piano quinquennale di rafforzamento della difesa giapponese da 43.000 miliardi di yen (circa 275 miliardi di dollari). Nell’ambito di questo programma, 100,1 miliardi di yen (641 milioni di dollari) sono destinati allo sviluppo del sistema di difesa costiera stratificata “Shield”, che integra mezzi aerei, di superficie e sottomarini.

Il Giappone prevede inoltre di aumentare gli investimenti nelle tecnologie dei droni, stanziando 1,1 miliardi di yen (circa 7 milioni di dollari) per valutare velivoli a pilotaggio remoto a lunga autonomia, con l’obiettivo di contrastare violazioni dello spazio aereo.

Per rafforzare le capacità spaziali, Tokyo intende rinominare l’Aeronautica di autodifesa in Forza di autodifesa aerea e spaziale, destinando altri 1,1 miliardi di yen all’acquisizione di equipaggiamenti per il monitoraggio delle interferenze satellitari.

Il bilancio prevede inoltre 30,1 miliardi di yen (193 milioni di dollari) per l’acquisto di missili guidati ipersonici, considerati una capacità di contrattacco.

In precedenza, il governo guidato dalla premier Sanae Takaichi aveva già approvato un progetto di bilancio statale complessivo da 122.300 miliardi di yen (circa 783 miliardi di dollari) per il prossimo anno fiscale, il più elevato nella storia del Paese.

Il rafforzamento militare giapponese si inserisce in un quadro di relazioni sempre più tese con Pechino, in particolare dopo le dichiarazioni della premier Takaichi del 7 novembre, secondo cui un eventuale attacco cinese a Taiwan potrebbe configurarsi legalmente come una “situazione che minaccia la sopravvivenza” del Giappone, aprendo la strada all’esercizio del diritto di autodifesa collettiva.

Le parole della premier hanno provocato una dura reazione della Cina, che ha sconsigliato i viaggi verso il Giappone e reintrodotto il divieto di importazione dei prodotti ittici giapponesi, insieme ad altre misure restrittive.

foto Dipartimento della Difesa americano /Army Maj. Robert Fellingham