14 Ottobre 2026
Europa

Ammissione della Russia alla Biennale e fondi UE, la Commissione: “Sospesi i pagamenti in attesa di verifiche”

La decisione della Fondazione La Biennale di Venezia di ammettere una delegazione russa alla Mostra Internazionale d’Arte continua a produrre ripercussioni sul piano diplomatico ed europeo. È quanto emerge dalla risposta scritta fornita dalla Commissione europea a un’interrogazione dell’eurodeputato polacco Bartłomiej Sienkiewicz, presentata lo scorso 20 maggio.

La controversia sulla partecipazione russa.

Nell’interrogazione, il parlamentare ricordava come la scelta della Fondazione avesse suscitato forti polemiche sia a livello diplomatico che politico, con proteste pubbliche e la rinuncia alla partecipazione da parte di diversi padiglioni nazionali. La Commissione europea aveva già espresso la propria posizione, giudicando la decisione non in linea con la risposta comune dell’Unione all’aggressione russa. A questo si era aggiunta una lettera congiunta firmata dai ministri di 22 Stati membri, indirizzata al Consiglio direttivo della Biennale con la richiesta di riconsiderare la scelta compiuta. Lo stesso esecutivo comunitario aveva inoltre chiesto chiarimenti sugli accordi intercorsi tra la Fondazione e il governo russo, al fine di valutarne la compatibilità con il regime sanzionatorio dell’UE.

Sulla base di questi elementi, Sienkiewicz chiedeva alla Commissione quando intendesse sospendere o revocare i finanziamenti europei destinati alla Fondazione, quali fattori giustificassero l’eventuale prosecuzione del sostegno finanziario nonostante il possibile mancato rispetto delle sanzioni, e se non fosse opportuno adottare misure preventive anziché attendere i chiarimenti formali.

La Commissione Ue: “Esercitiamo il legittimo diritto di contradditorio”.

Ieri, sulla vicenda, la Vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen a nome dell’esecutivo comunitario ha precisato come la Commissione non fornisca finanziamenti diretti alla Biennale d’Arte. Tuttavia, la partecipazione di una delegazione di artisti della Federazione Russa , che utilizza un padiglione nazionale ed è finanziata e promossa dal governo russo , è attualmente sottoposta a valutazione per un possibile contrasto con le misure restrittive adottate dall’UE nel contesto dell’aggressione illegale russa contro l’Ucraina, con potenziali conseguenze sui contratti in essere con la Biennale.

In quest’ottica, l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), in collaborazione con la Commissione, sta riesaminando un’azione di sovvenzione finanziata nell’ambito del programma MEDIA di Creative Europe, volta a promuovere la produzione virtuale e le opportunità di rete per i professionisti del settore audiovisivo. L’Agenzia ha formalmente notificato alla Fondazione Biennale l’intenzione di sospendere o revocare il finanziamento qualora venissero accertati elementi di grave scorrettezza professionale e violazione sostanziale degli obblighi contrattuali, in particolare in relazione a un possibile mancato rispetto delle sanzioni UE contro la Russia e al mancato rispetto dei valori fondamentali dell’Unione.

“La Fondazione, ha precisato Virkkunen, sta al momento esercitando il proprio diritto al contraddittorio, e solo dopo un esame approfondito della sua risposta verrà presa una decisione definitiva sulle misure da adottare. Nel frattempo, i pagamenti legati alla sovvenzione restano sospesi”.

foto Alexis Haulot Copyright: © European Union 2025 – Source : EP