15 Marzo 2026
Europa

Alle Nazioni Unite, il Presidente Trump celebra la sovranità e respinge il globalismo

Durante il suo intervento all’80ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente Donald J. Trump ha pronunciato un discorso netto contro il globalismo, accusato di aver alimentato conflitti e instabilità nel mondo. Trump ha sottolineato con decisione la forza degli Stati Uniti, delineando una visione in cui le nazioni sovrane si uniscono per fronteggiare minacce come il terrorismo, l’immigrazione incontrollata, le armi biologiche e la perdita di identità culturale.

Nel suo discorso, Trump ha descritto l’America come “benedetta con la più forte economia, i confini più sicuri, l’esercito più potente, le amicizie più solide e lo spirito più forte di qualsiasi nazione sulla Terra”, definendo questo momento come “l’Età dell’Oro dell’America”. Ha poi evidenziato i risultati del suo governo nella gestione dei flussi migratori illegali, sottolineando come per quattro mesi consecutivi il numero di ingressi irregolari nel Paese sia stato pari a zero, e ribadendo che chi entra illegalmente finirà in prigione o verrà rimpatriato.

Trump ha ricordato di aver concluso sette guerre “infinite” in soli sette mesi, criticando le Nazioni Unite per non aver contribuito in alcun modo. “Qual è lo scopo delle Nazioni Unite?”, ha domandato, definendo l’ONU un organismo che spesso si limita a scrivere lettere senza alcun seguito. Il Presidente ha poi affermato che il suo vero obiettivo non è ottenere premi, come il Nobel per la Pace, ma salvare vite, permettendo ai bambini di crescere con i propri genitori senza essere vittime di guerre interminabili.

Rivolgendosi alla comunità internazionale, Trump ha insistito sull’importanza di respingere le vecchie politiche fallimentari e di affrontare insieme le grandi minacce globali. Ha definito inaccettabile che il principale sponsor del terrorismo possa possedere armi pericolose, e ha criticato alcune iniziative unilaterali sull’eventuale riconoscimento di uno Stato palestinese, invitando tutti a chiedere la liberazione immediata degli ostaggi. Ha inoltre puntato il dito contro Cina e India per il sostegno alla guerra russa tramite l’acquisto di petrolio, e ha criticato i Paesi della NATO per non aver ridotto sufficientemente le forniture energetiche dalla Russia.

Il Presidente ha lanciato un appello a tutte le nazioni affinché si ponga fine allo sviluppo di armi biologiche e ha accusato l’ONU di creare problemi anziché risolverli, finanziando attacchi contro i Paesi occidentali e i loro confini. Ha ribadito il diritto di ogni nazione sovrana di controllare i propri confini, condannando il fallimento delle politiche di frontiere aperte e il traffico di minori favorito dall’agenda globalista sull’immigrazione.

Trump ha infine avvertito i trafficanti di droga negli Stati Uniti, ammonendo che saranno eliminati, e ha criticato la politica energetica basata sulle energie verdi, ritenendola un rischio per la sopravvivenza dei Paesi. Ha denunciato il concetto globalista che impone sacrifici alle nazioni industrializzate e ha difeso l’uso dei dazi come strumento di equità commerciale. Il discorso si è concluso con un appello alla difesa della libertà di parola e di religione, in particolare quella cristiana, definita oggi la religione più perseguitata al mondo.

foto press.donaldjtrump.com