Allarme giovani e sigarette elettroniche, Bruxelles prepara nuove restrizioni ma resta la disomogeneità nell’attuazione tra Paesi Ue.
La diffusione delle sigarette elettroniche tra i giovanissimi sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti e spinge l’Unione europea a rivedere le proprie strategie di contrasto alla dipendenza da nicotina. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, almeno 15 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni fanno uso di e-cig: un fenomeno alimentato, denuncia l’Oms, dall’immissione continua sul mercato di nuovi prodotti capaci di attirare un pubblico sempre più giovane, anziché aiutare i fumatori adulti a smettere.
L’allarme è stato rilanciato in un’interrogazione alla Commissione europea dagli eurodeputati Nicolás González Casares e Leire Pajín (S&D), che hanno chiesto quali misure Bruxelles intenda adottare per limitare vendita e promozione di dispositivi e prodotti alla nicotina, rafforzare i controlli negli Stati membri e aggiornare la normativa comunitaria sul tabacco.
Nella risposta, firmata dal commissario Olivér Várhelyi, l’Esecutivo Ue ricorda che la direttiva sui prodotti del tabacco del 2014 già disciplina produzione, presentazione, vendita e pubblicità delle sigarette elettroniche contenenti nicotina, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei consumatori e ridurre l’esposizione a dosi elevate di sostanze nocive. Tuttavia, l’evoluzione del mercato e le nuove abitudini di consumo rendono necessario un aggiornamento del quadro legislativo.
Un primo passo è stato compiuto il 16 dicembre 2025 con l’adozione del “Safe Hearts Plan”, il primo piano europeo per la salute cardiovascolare, che prevede tra le iniziative di punta la revisione della normativa sul tabacco nel 2026. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: ridurre entro il 2040 la quota di adulti consumatori di tabacco sotto la soglia del 5 per cento.
La Commissione ha avviato una valutazione complessiva sia della direttiva sui prodotti del tabacco sia di quella sulla pubblicità del 2003, con un’attenzione specifica alle regole sulle sigarette elettroniche e, in particolare, all’accesso dei minori ai nuovi prodotti alla nicotina. I risultati dell’analisi – spiega Bruxelles – guideranno le future proposte legislative.
Sul fronte dei controlli, l’Esecutivo europeo ricorda che l’applicazione delle norme spetta in primo luogo agli Stati membri, responsabili di far rispettare le disposizioni nazionali di recepimento. Proprio la disomogeneità nell’attuazione rappresenta uno dei nodi principali: mentre alcuni Paesi hanno introdotto restrizioni severe su aromi e pubblicità, altri mantengono regole più permissive, favorendo un mercato frammentato e difficilmente controllabile.
Le previsioni dell’Oms indicano che entro il 2030 l’Europa potrebbe registrare la più alta prevalenza di consumo di tabacco al mondo tra gli over 15, con milioni di persone esposte a un rischio crescente di tumori e malattie cardiovascolari. Un quadro che spinge Bruxelles ad accelerare su nuove misure, nella consapevolezza che la battaglia contro la nicotina si gioca sempre di più sul terreno della prevenzione tra i più giovani.
foto di Lindsay Fox da Pixabay.com
