14 Agosto 2026
Politica

Alessandra Todde: “Il mandato mi dà il potere di governare”. La stampa ormai non va oltre le domande telefonate.

Continua, con la complicità di un corpo di operatori dell’informazione timoroso e sempre meno critico, la narrazione quotidiana della presidente Alessandra Todde. Nel corso del consueto punto stampa (dopo due anni, fare qualche domanda nel merito delle politiche mai messe in campo non sarebbe peccato!), non si è andati oltre “il già noto” e il timore di commettere “lesa maestà”: “Il mandato – ha dichiarato Todde in merito al suo processo giudiziario – mi dà il potere di governare per i sardi. Confido nella magistratura e porterò la mia difesa in ogni sede opportuna. Ma – avverte – questo non deve distrarci dai problemi della Sardegna”.

Questioni che, guardando per esempio al sito ufficiale della Regione (sempre poco informativo), non trovano risposte: oltre a pubblicare per automatismo qualche bando previsto da leggi regionali pre esistenti mancano gli elementi per poter affermare che in due anni si sia dato un “cambio di passo”.

Sui malumori nel Campo largo, tema ormai confermato anche dalle assenze degli assessori del Pd e dei Progressisti in Giunta, la governatrice ha poi dichiarato che esiste il “dovere di essere coerenti con il programma elettorale”: “Il capo del Pd ha detto che non c’è un tema politico. Ho chiesto alle segreterie di convocare un incontro. Non mi interessano le poltrone e le nomine. Credo – conclude – sia importante difendere un assessorato sotto l’egida del Movimento 5 Stelle. Se ci sono differenze, voglio che emergano sui programmi. Le nomine non mi appassionano”.

Difficile, oggi, far emergere altre verità con una stampa locale alle prese con un insopprimibile timore reverenziale o, peggio, acritica.

foto Sardegnagol riproduzione riservata