7 Settembre 2026
Europa

Albania, nuovi passi verso l’UE

L’Albania si prepara a compiere un nuovo passo nel percorso di adesione all’Unione europea. In occasione della nona Conferenza di adesione UE-Albania, in programma a Bruxelles, Tirana punta infatti a chiudere i primi tre capitoli negoziali del processo di integrazione: il Capitolo 25 (Scienza e ricerca), il Capitolo 26 (Istruzione e cultura) e il Capitolo 30 (Relazioni esterne).

Si tratta dei primi capitoli che il Paese balcanico si appresta a concludere dopo l’apertura ufficiale dei negoziati, avvenuta il 15 ottobre 2024.

Il primo ministro Edi Rama ha definito il traguardo “un’altra importante pietra miliare nel cammino dell’Albania verso l’adesione all’Unione europea”. Il premier ha inoltre sottolineato come il governo abbia accelerato il recepimento della normativa europea anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale, consentendo di completare in tempi ridotti gran parte del lavoro legislativo richiesto.

Rama ha ricordato che l’ingresso nell’UE non si limita al rispetto di criteri formali, ma richiede l’integrazione nell’ordinamento nazionale di circa 4.000 atti legislativi e regolamentari, oltre alla loro piena ed effettiva applicazione.

Anche la commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos, ha definito la conferenza di Bruxelles “una tappa fondamentale”, evidenziando come rappresenti l’avvio della fase di chiusura dei primi capitoli negoziali.

Il vertice NATO rafforza il ruolo strategico di Tirana.

Parallelamente al percorso europeo, l’Albania consolida la propria posizione anche all’interno della NATO. Dopo il recente vertice dell’Alleanza ad Ankara, cresce l’attesa per il prossimo summit, che nel 2027 sarà ospitato proprio a Tirana.

Secondo l’analista albanese di politica della sicurezza Juxhina Sotiri Gjoni, il vertice rappresenterà uno dei momenti più significativi nella storia geopolitica del Paese, sancendo il passaggio dell’Albania da semplice beneficiaria di sicurezza a protagonista nella stabilità dei Balcani occidentali.

L’esperta ha sottolineato che il summit di Ankara ha segnato l’avvio dell’attuazione concreta delle decisioni adottate nei precedenti vertici NATO di Vilnius e dell’Aia, con particolare attenzione all’obiettivo di destinare il 5% del PIL alla difesa e al rafforzamento delle capacità militari e infrastrutturali dell’Alleanza.

Gjoni ha inoltre evidenziato il ruolo strategico della Turchia, definita un attore chiave per la sicurezza del Mediterraneo e dell’Europa sud-orientale, nonché un punto di riferimento militare per i Paesi della regione, compresa l’Albania.

Rama rafforza il profilo internazionale del Paese.

Secondo l’analista, la leadership del premier Edi Rama continua a essere apprezzata dai partner occidentali grazie al costante allineamento della politica estera e di sicurezza albanese con quella dell’Unione europea e della NATO, in particolare sul sostegno all’Ucraina e sull’applicazione delle sanzioni contro la Russia.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla Dichiarazione congiunta sulla cooperazione in materia di difesa, firmata nel marzo 2025 da Albania, Kosovo e Croazia, che ha rafforzato il ruolo di Tirana nella sicurezza regionale. Secondo Gjoni, l’integrazione del Kosovo nelle strutture di sicurezza regionali rappresenta uno strumento essenziale per contrastare le minacce ibride e le interferenze esterne nei Balcani occidentali.

Un percorso iniziato nel 2009.

L’Albania ha presentato la domanda di adesione all’Unione europea nel 2009, ottenendo lo status di Paese candidato nel 2014. I negoziati di adesione sono stati avviati formalmente nel luglio 2022, mentre il Paese è membro della NATO dal 1° aprile 2009, dopo l’invito ricevuto al vertice di Bucarest del 2008. Il duplice avanzamento nei processi di integrazione europea ed euro-atlantica consolida oggi il ruolo dell’Albania come uno degli attori più dinamici dei Balcani occidentali.

foto Daina Le Lardic Copyright: © European Union 2023 – Source : EP