11 Agosto 2026
Politica

Albania, crescono le proteste contro il resort del genero di Trump

Un fenicottero di cartone come simbolo di resistenza. È l’immagine che meglio racconta le proteste che da giorni scuotono l’Albania contro il progetto di mega-resort voluto da Jared Kushner, genero di Donald Trump. Ieri, per la quarta notte consecutiva, migliaia di persone hanno invaso il viale principale di Tirana brandendo bandiere albanesi, cartelli e sagome rosa a forma di fenicottero.

Nel 2024, Kushner , imprenditore immobiliare, investitore e negoziatore dell’amministrazione Trump su Gaza, Iran e Ucraina , aveva annunciato i piani della sua società di private equity, Affinity Partners, per sviluppare un imponente resort di lusso sull’isola di Sazan e lungo la costa di Zvernec, nei pressi di Valona.

L’area interessata è un ecosistema naturale un tempo protetto, che ospita fenicotteri, oltre 200 specie di uccelli migratori, foche monache del Mediterraneo e tartarughe marine. A rendere possibile l’intervento sono state le controverse modifiche alla legge albanese sulle aree protette (e l’Ue, dopo l’Ucraina, vuole pure caricarsi questo Paese nell’Unione), approvate nel 2024, che hanno aperto alla costruzione di strutture turistiche in alcune zone fino ad allora tutelate.

La tensione è esplosa a fine maggio, quando i costruttori hanno recintato parte del sito con filo spinato, scatenando scontri con gli attivisti.

Le piazze , quindi, si sono riempite per manifestare apertamente contro quello che ormai è evidente essere una imposizione dall’alto.

Il premier albanese Edi Rama ha confermato ad aprile che i colloqui sul progetto sono in corso, ribadendo mercoledì di essere disposto al dialogo con chi ha preoccupazioni ambientali genuine, ma non con chi vuole semplicemente bloccare ogni forma di sviluppo. La sua posizione resta ferma: l’investimento andrà avanti.

Sul fronte giudiziario, la procura anticorruzione ha annunciato l’apertura di un’indagine sulla proprietà e sullo status legale dei terreni, procedendo al sequestro di beni riconducibili ad alcune persone legate al progetto.

Kushner, la Casa Bianca e Affinity Partners, invece, non hanno risposto alle richieste della stampa internazionale.

Il movimento, ribattezzato sui social “rivoluzione dei fenicotteri”, sta varcando i confini albanesi. Nei prossimi giorni sono previste manifestazioni di solidarietà organizzate dalla diaspora albanese davanti al Parlamento europeo a Bruxelles, e nelle principali città europee e nordamericane, tra cui Milano, Berlino, Stoccolma, Toronto e New York.