11 Agosto 2026
Sardegna

Al via la campagna di comunicazione sul Fondo per il Credito ai Giovani

È partita la campagna di comunicazione istituzionale dedicata al “Fondo per il Credito ai Giovani”, promossa dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale con l’obiettivo di far conoscere le agevolazioni finanziarie riservate agli studenti meritevoli.

L’iniziativa punta a diffondere la conoscenza dello strumento, noto anche come Fondo Studio, pensato per agevolare l’accesso al credito da parte dei giovani che intendono intraprendere o portare a termine percorsi di formazione universitaria, post-universitaria e professionale. Attraverso il Fondo è possibile ottenere prestiti garantiti dallo Stato senza dover fornire garanzie personali, con la finalità di sostenere il diritto allo studio, favorire la crescita delle competenze e agevolare un ingresso qualificato nel mondo del lavoro.

Possono accedere ai finanziamenti i giovani tra i 18 e i 40 anni iscritti a specifici percorsi di studio o formazione. Le risorse possono essere destinate, tra l’altro, a corsi universitari, master, corsi di specializzazione, dottorati, corsi di lingua e percorsi delle Its Academy. Il Fondo dispone di una dotazione iniziale pari a 20 milioni di euro e non si configura come un contributo a fondo perduto, bensì come un fondo di garanzia “rotativo”, finanziato dal Dipartimento nell’ambito delle politiche di accesso al credito.

Nel dettaglio, i finanziamenti ammissibili alla garanzia del Fondo sono cumulabili fino a un importo massimo di 25.000 euro ed erogati in rate annuali comprese tra un minimo di 3.000 e un massimo di 5.000 euro. La garanzia, riservata agli studenti meritevoli, consente di finanziare i giovani che intendano proseguire gli studi dopo il diploma di scuola superiore iscrivendosi all’università, frequentare corsi di specializzazione post-laurea o approfondire lo studio di una lingua straniera, sempre entro il tetto massimo di 25.000 euro.

La restituzione dei finanziamenti dovrà avvenire in un arco di tempo compreso tra i tre e i quindici anni. Il piano di ammortamento, in ogni caso, non potrà avere inizio prima del trentesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima rata, e gli istituti finanziatori si impegnano a non richiedere ai beneficiari garanzie aggiuntive rispetto a quella già fornita dallo Stato.

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