13 Settembre 2026
Sardegna

Agenzie delle Entrate: “Nessuna raffica di cartelle e comunicazioni prima dello stop di agosto”

Non corrisponde al vero la ricostruzione secondo cui l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR) starebbero concentrando nel mese di luglio l’invio di lettere di compliance, cartelle e altre comunicazioni ai contribuenti, in vista della sospensione delle notifiche prevista per il mese di agosto. A precisarlo sono le due agenzie, che forniscono una serie di dati a smentita di questa tesi.

I numeri: cala il volume delle comunicazioni.

Secondo quanto riportato, le lettere di compliance calendarizzate per il mese di luglio rappresentano solo il 9% del totale annuale. Le comunicazioni di irregolarità inviate nello stesso mese risultano invece diminuite di oltre il 40% rispetto all’analogo periodo del 2025, e costituiscono il 7,6% del totale previsto per l’anno. Anche le cartelle prodotte da AdeR nel primo semestre del 2026, sulla base dei carichi affidati dai diversi enti creditori, si sono ridotte del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dati che, secondo le due agenzie, dimostrano come non si stia verificando alcuna concentrazione anomala di invii. Al contrario, nonostante il blocco operativo previsto per due mesi su dodici – agosto e dicembre – le strutture sarebbero riuscite a pianificare le proprie attività evitando sovraccarichi sia nei mesi precedenti sia in quelli successivi al periodo di sospensione stabilito dal legislatore. Viene inoltre ricordato che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sospende l’attività di notifica per l’intero mese di agosto, fatta eccezione per gli atti urgenti e inderogabili, proprio allo scopo di agevolare i contribuenti.

Le scadenze: nessun adempimento fissato ad agosto.

Sul fronte delle scadenze, le due agenzie chiariscono che le lettere di compliance non prevedono un termine entro cui il contribuente debba attivarsi per fornire chiarimenti, potendo le relative interlocuzioni con gli uffici essere avviate anche dopo il mese di agosto.

Diverso, ma sempre rassicurante, il quadro per le comunicazioni di irregolarità: grazie alla riforma fiscale, il contribuente dispone oggi di sessanta giorni di tempo per chiarire la propria posizione o versare quanto richiesto, anche ricorrendo a una rateazione fino a cinque anni, contro i trenta giorni previsti fino al 2024. Un termine che, viene precisato, resta comunque sospeso dal 1° agosto al 4 settembre, escludendo quindi qualsiasi scadenza nel mese estivo anche per questo tipo di comunicazioni.

Per quanto riguarda i controlli formali previsti dall’articolo 36-ter del Dpr n. 600 del 1973, le due agenzie ribadiscono quanto già comunicato al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili: l’Agenzia prenderà in considerazione anche i documenti presentati oltre il termine ordinario di trenta giorni, escludendo così qualunque scadenza a carico dei contribuenti nel mese di agosto.

Infine, le due agenzie segnalano la sospensione, sempre nel mese di agosto, dei termini per l’impugnazione delle cartelle di pagamento e degli altri atti.