15 Agosto 2026
Politica

Agenzia italiana per la gioventù, il Governo cambia lo Statuto.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, in esame preliminare, alle modifiche allo Statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù (AIG). Il provvedimento, adottato su proposta del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, sarà attuato tramite un decreto del Presidente della Repubblica e interviene sul DPR 24 gennaio 2024, n. 23.

L’intervento normativo introduce un riassetto della governance dell’Agenzia (già ampiamente manomessa dall’attuale Esecutivo pur di applicare la solita lottizzazione politica), con l’obiettivo – ovviamente secondo quanto riportato dalla velina di Governo – di “chiarire ruoli e responsabilità degli organi di vertice”.

La principale novità, se così si può definire, riguarda la figura del Presidente, che viene formalmente configurata come organo monocratico, distinto dal Consiglio di amministrazione.

Si rafforza quindi il profilo istituzionale del vertice dell’Agenzia, precisando in modo esplicito che il Presidente deve essere in possesso di una comprovata esperienza nel campo delle politiche giovanili: che si stia cucendo la posizione sul CV di qualcuna in via Sabotino 4 a Roma?

Modifiche allo Statuto che, sempre secondo l’autoreferenziale Esecutivo Meloni, “segnano un passaggio significativo nel processo di consolidamento dell’Agenzia italiana per la gioventù, ponendo le basi per una governance più chiara e funzionale, in linea con il ruolo centrale che l’ente svolge nell’attuazione delle politiche pubbliche rivolte alle nuove generazioni”.