AGCOM: quasi tutti gli italiani navigano online, ma manca l’alfabetizzazione mediatica e digitale.
Un quadro di uso massiccio di internet – ma di competenze inadeguate per orientarsi in modo critico nel mondo digitale. È questo il ritratto che emerge dal nuovo Rapporto sui fabbisogni di alfabetizzazione mediatica e digitale pubblicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Il documento, frutto di un’indagine su un campione rappresentativo di oltre 7.000 italiani dai sei anni in su, fotografa i principali bisogni formativi della popolazione italiana alle prese con un ecosistema digitale sempre più complesso.
Secondo i dati del rapporto, il 90% degli italiani accede quotidianamente a Internet, con una quota significativa, circa il 48%, che trascorre più di quattro ore al giorno in rete. Gli smartphone sono i dispositivi più diffusi, seguiti da laptop e smart TV, confermando come l’accesso alle tecnologie digitali sia ormai pervasivo nella vita quotidiana.
Ma l’uso intenso non si traduce in competenze solide: oltre un terzo della popolazione di età superiore ai 14 anni non possiede alcun grado di alfabetizzazione algoritmica, ovvero la capacità di comprendere come funzionano gli algoritmi che selezionano e raccomandano contenuti sulle piattaforme digitali. Tra gli anziani la carenza è ancora più marcata, con circa il 60% che non ha competenze di base in materia. Solo il 7% degli italiani raggiunge un livello considerato ottimale.
Il rapporto dedica una parte importante all’“algorithmic literacy”, evidenziando come la conoscenza e l’uso degli strumenti di personalizzazione e di segnalazione dei contenuti siano ancora limitati, nonostante il ruolo crescente degli algoritmi nella fruizione dell’informazione online.
Oltre alla semplice fruizione, il documento analizza anche la percezione dei rischi legati ai media digitali, come la diffusione di contenuti dannosi o la circolazione di disinformazione, e le reazioni dei cittadini a tali fenomeni. Un altro capitolo è dedicato alle figure e alle istituzioni cui gli utenti si rivolgono per ottenere informazioni o orientamenti su un uso consapevole dei media.
Tra i risultati emergono anche le strategie adottate dalle famiglie per regolare l’accesso dei minori ai media, con un’ampia diffusione di regole e strumenti di parental control, sebbene con approcci diversi da nucleo a nucleo.
Il rapporto AGCOM non si limita alla descrizione dei bisogni: nel capitolo finale propone linee di intervento operative, puntando a rafforzare le competenze digitali e mediali degli italiani attraverso politiche educative e iniziative di alfabetizzazione mirate.
Per l’Autorità, l’alfabetizzazione mediatica e digitale non è più un optional, ma una componente essenziale per partecipare pienamente alla società dell’informazione, proteggendo i cittadini – e in particolare i più giovani – dai rischi di un ambiente informativo frammentato e potenzialmente ingannevole.
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