12 Maggio 2026
Sardegna

Affitti: nelle città universitarie italiane le stanze singole costano fino al 59% in più rispetto al 2020. Cagliari tra i casi più eclatanti

Sei anni di rincari ininterrotti hanno trasformato il mercato degli affitti per studenti e giovani lavoratori in un percorso a ostacoli. Secondo l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, tra marzo 2020 e marzo 2026 i prezzi delle stanze singole sono aumentati in media del 41% nelle città che ospitano i dieci mega atenei statali italiani , un incremento di dieci punti percentuali superiore a quello registrato dai monolocali nello stesso periodo.

Un dato che racconta non solo la pressione della domanda, ma anche la crescente difficoltà di accesso al mercato da parte di chi quella domanda la genera.

La classifica dei rincari: Bari in vetta, Cagliari sul podio.

A guidare la classifica degli aumenti più marcati è Bari, con un incremento del +59% in sei anni , da 263 a 419 euro al mese. Sul podio anche Palermo (+55%) e, tra i grandi e medi atenei, Cagliari, che con un +58% si colloca al secondo posto assoluto dell’intera rilevazione, passando da 283 a 449 euro mensili.

Seguono Padova e Firenze (entrambe +46%), Torino (+45%) e Roma (+40%). Incrementi rilevanti, compresi tra il 30% e il 40%, si registrano anche a Bologna (+37%), Napoli (+36%) e Milano (+31%), mentre la variazione più contenuta tra i mega atenei spetta a Pisa (+16%).

La Sardegna: Cagliari, il caso più clamoroso dell’isola.

Il dato sardo merita un approfondimento. Cagliari registra la seconda crescita percentuale più alta tra tutte le città universitarie analizzate, con canoni quasi raddoppiati nell’arco di sei anni. A marzo 2026, il prezzo medio di una stanza singola nel capoluogo sardo si attesta a 449 euro al mese, contro i 283 euro del marzo 2020. Un rialzo che supera persino quello di piazze storicamente care come Roma o Bologna, e che riflette una domanda studentesca in forte espansione a fronte di un’offerta abitativa strutturalmente limitata.

Milano la più cara, Messina e Catania le più accessibili.

Sul fronte dei prezzi assoluti, Milano si conferma senza rivali: 729 euro al mese per una stanza singola, una cifra che distanzia nettamente le inseguitrici. Al secondo posto Firenze (625 euro), seguita da Roma (609) e Bologna (599). Padova chiude la top 5 con 490 euro, già molto distante dal gruppo di testa.

All’estremo opposto della classifica si trovano Messina e Catania, entrambe a 284 euro al mese, gli unici due centri in cui il canone medio rimane sotto la soglia dei 300 euro. Appena sopra si collocano Perugia (300 euro), Palermo (309) e Udine (310). Le variazioni più contenute nell’arco dei sei anni si registrano proprio a Siena e Udine, entrambe con un +12%.

Il paradosso del mercato: la domanda non può permettersi i prezzi.

“Quello delle stanze è uno dei segmenti più vivaci del mercato immobiliare”, ha dichiarato Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, sottolineando tuttavia la contraddizione strutturale del settore: “Lo stesso target responsabile della domanda, studenti e giovani lavoratori, non dispone di redditi adeguati a supportare il costo di un affitto, contribuendo ad allargare la forbice fra capacità di spesa e canoni richiesti”. Una forbice che, stando ai numeri, continua ad allargarsi.