Aeroporto di Cagliari-Elmas, con la privatizzazione a rischio i posti di lavoro?
All’interno dello scarso dibattito pubblico (per quantità e qualità) sul processo di privatizzione dello scalo aeroportuale di Cagliari-Elmas, si apre un fronte che rischia di passare inosservato ma che potrebbe rivelarsi il più dirompente in un’Isola già gravata da numerose vertenze sindacali: il futuro occupazionale dei lavoratori di Cagliari-Elmas.
In un modello di gestione interamente privato, come quello che si sta delineando per lo scalo di Cagliari-Elmas, il costo del lavoro è la prima voce sul banco degli imputati. Automatizzare i check-in, tagliare l’assistenza a terra, ridurre al minimo il fattore umano, potrebbe essero lo scenario che, per chi conosce le logiche di mercato, non è fantascienza ma una traiettoria già scritta.
Nel frattempo i sindacati generali di FILT Cgil, FIT Cisl e UILTrasporti, in una nota congiunta, denunciano come il dibattito sulla governance aeroportuale stia lasciando colpevolmente in secondo piano le condizioni e le prospettive dei lavoratori.
E mentre il dibattito pubblico si consuma tra richiami al controllo pubblico e sirene del mercato, c’è chi, nelle stanze che contano, tra Largo Carlo Felice e via San Salvatore da Horta, lavora nell’ombra al disegno di una privatizzazione sempre più spinta.
