Aeroporto di Cagliari, dodici consiglieri chiedono un dibattito pubblico sul futuro dello scalo
Il futuro dell’aeroporto di Cagliari-Elmas approda, forse, in Consiglio Comunale. Dodici consiglieri del Comune di Cagliari hanno depositato una formale richiesta di dibattito ai sensi dell’art. 40 del Regolamento consiliare, chiedendo di iscrivere all’ordine del giorno la questione relativa alle sorti dello scalo ‘Mario Mameli’.
La partita societaria attorno a SOGAER.
Al centro della richiesta c’è la complessa operazione finanziaria che potrebbe ridisegnare gli assetti proprietari della SOGAER S.p.A., concessionaria quarantennale della gestione dell’aeroporto dal 2007. La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, che controlla il 94,50% delle quote azionarie della società, sarebbe in procinto di cedere la propria quota maggioritaria al fondo F2i Ligantia , emanazione di F2i SGR S.p.A., il principale gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, con asset per oltre 7 miliardi di euro , in cambio di un ingresso nella nascente società regionale Sardegna Aeroporti.
F2i non è un nome nuovo nel settore: il fondo gestisce già partecipazioni negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, Napoli, Torino, Alghero, Olbia, Trieste e Bologna, e ha recentemente acquisito le società di gestione degli scali sardi di Olbia e Alghero.
Sullo sfondo restano i dubbi sull’operazione e sull’accelerazione impressa dalla Regione Sardegna, guidata oggi dalla maggioranza di Alessanra Todde. Per sostenere questa strategia, il Consiglio Regionale ha stanziato, nell’assestamento di bilancio di agosto 2024, 30 milioni di euro per l’acquisizione di partecipazioni strategiche nel settore e 170mila euro per attività di consulenza e supporto all’operazione.
Perché Cagliari non può restare a guardare.
I firmatari della richiesta sottolineano come la Sardegna, in quanto regione insulare con svantaggi costituzionalmente riconosciuti, abbia il diritto di garantire ai propri cittadini una mobilità piena ed efficiente. Qualsiasi mutamento nella gestione dello scalo, avvertono, avrebbe ricadute dirette sul tessuto socioeconomico della città, sui flussi di traffico intermodale, sul car sharing e persino sulla viabilità urbana.
Per questo motivo, i dodici consiglieri chiedono che vengano ascoltati in aula l’assessora ai Trasporti della Regione Sardegna, il Presidente della Camera di Commercio di Cagliari, il Presidente di SOGAER e gli altri soggetti coinvolti nella vicenda. L’obiettivo, concludono, è rendere edotti il Consiglio e, di conseguenza, i cittadini su una partita che potrebbe cambiare per sempre il volto dello scalo cagliaritano.
