9 Settembre 2026
Politica

Aeroporti sardi, il PSI dice no alla privatizzazione: “Non si svende un bene strategico”.

Il Partito Socialista Italiano, Federazione della Sardegna, prende posizione contro l’ipotesi di privatizzazione degli aeroporti dell’Isola e l’eventuale affidamento della loro gestione a un unico soggetto privato. Una scelta che, secondo il PSI, rappresenterebbe non un semplice passaggio societario, ma una vera e propria “resa politica” su un bene pubblico considerato strategico.

Per i socialisti sardi, il trasporto aereo non è un servizio accessorio, ma un diritto fondamentale per una regione insulare: uno strumento essenziale di mobilità, coesione territoriale e continuità economica e sociale. “Trasformare in merce ciò che è vitale per la Sardegna significa abdicare alla responsabilità politica”, sottolinea la Federazione regionale.

Nel mirino del PSI c’è il rischio di concentrare la gestione degli scali nelle mani di un unico operatore privato, per di più già in posizione dominante negli aeroporti di Olbia e Alghero. Una scelta che, secondo il partito, potrebbe creare un oligopolio orientato alle logiche di mercato piuttosto che ai bisogni dei cittadini. “I fondi finanziari internazionali producono dividendi, non garanzie – si legge nella nota – e non possono farsi carico delle urgenze sociali ed economiche di un territorio come il nostro”.

Il PSI ribadisce quindi la propria linea: gli aeroporti devono restare pubblici, al pari di sanità, scuola e infrastrutture strategiche. La logica del profitto, avverte il partito, non può sostituire quella del servizio pubblico.

Non manca la richiesta di chiarezza nei confronti della Regione. Secondo i socialisti, l’ipotesi di privatizzazione non sarebbe stata prevista negli accordi di programma sottoscritti a inizio legislatura e, in assenza di un mandato politico esplicito, non può essere portata avanti senza un confronto aperto e trasparente. Da qui l’appello alla presidente della Regione, Alessandra Todde, affinché sospenda ogni decisione e convochi con urgenza un tavolo con le forze di maggioranza.

Il PSI evidenzia inoltre come l’attuale partecipazione regionale negli scali, ridotta a quote minime, sia puramente simbolica e non consenta alcuna reale capacità di indirizzo o controllo. La richiesta è quella di un rafforzamento sostanziale della presenza pubblica negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero, per garantire una governance realmente orientata all’interesse collettivo.

“La Sardegna – conclude il PSI – non può permettersi di cedere ciò che la tiene collegata al resto del mondo. Non è una posizione ideologica, ma una scelta di visione e di responsabilità verso il futuro dell’Isola”.