13 Ottobre 2026
CulturaSardegna

Adolescenti: a Oristano, Carbonia e Cagliari i numeri più bassi d’Italia.

L’adolescenza rappresenta un periodo determinante per la salute mentale: in questa fase si consolidano comportamenti e abitudini che spesso durano tutta la vita. Nuove analisi evidenziano la necessità di un approccio organico ai bisogni dei giovani, specie nel post-Covid.

Secondo il rapporto Non sono emergenza, ricordano dalla Fondazione Openpolis, tre quarti dei disturbi mentali che perdurano nell’età adulta insorgono prima dei 24 anni, mentre si stima che nel 2030 gli adolescenti nel mondo possano perdere 42 milioni di anni di vita in salute a causa di disturbi mentali o suicidio, 2 milioni in più rispetto al 2015.

La situazione in Italia.

In Italia gli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni sono circa 5,1 milioni, pari a quasi il 9% della popolazione. La distribuzione territoriale varia: Crotone registra la percentuale più alta (1 residente su 10), Oristano quella più bassa (6,79%).

L’indice di salute mentale, elaborato dall’Istat, mostra nel 2024 un lieve miglioramento rispetto al 2023, attestandosi a 71,8, ma ancora sotto i livelli pre-pandemici. Questo indicatore sintetizza ansia, depressione, perdita di controllo emotivo e benessere psicologico.

Emergenza ma anche povertà educativa.

Non si tratta solo di un problema sanitario. La salute mentale influisce sulle relazioni sociali, sul rendimento scolastico, sull’uso delle tecnologie e sulla partecipazione sociale. Gli studi evidenziano inoltre come ritiro sociale e comportamenti a rischio siano correlati a difficoltà psicologiche.

Secondo la commissione Lancet, la salute mentale adolescenziale è un precursore di numerosi esiti nell’età adulta, dalla salute fisica alle dipendenze.

Necessità di politiche multisettoriali.

Migliorare il benessere degli adolescenti richiede interventi che coinvolgano settori diversi: educativo, sociale e sanitario. Fondamentale è superare la carenza di dati locali sufficientemente disaggregati e coinvolgere direttamente i ragazzi, beneficiari delle politiche.

La letteratura suggerisce inoltre di considerare differenti aspetti del fenomeno: disturbi alimentari, dipendenze comportamentali e forme di isolamento come l’hikikomori, fenomeno di ritiro sociale patologico che riguarda soprattutto adolescenti e giovani adulti.

La distribuzione regionale degli adolescenti.

La percentuale di adolescenti varia tra le regioni: supera il 9% in Campania, Trentino-Alto Adige e Sicilia, mentre scende sotto l’8% in Sardegna, Molise e Liguria.

Tra i capoluoghi, Crotone registra la quota più alta di giovani (9,97%), seguita da Andria, Napoli e Palermo. Oristano è il capoluogo con minore incidenza di adolescenti (6,79%), insieme a Carbonia e Cagliari.

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