Adesione del Montenegro all’Ue, Bruxelles stima un costo di 3,2 miliardi di euro tra il 2028 e il 2034
L’ingresso del Montenegro nell’Unione europea potrebbe comportare un aumento della spesa comunitaria di circa 3,2 miliardi di euro nel periodo 2028-2034, secondo le stime della Commissione europea. La cifra è stata resa nota in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato Jean-Paul Garraud (PfE), che ha chiesto chiarimenti sull’impatto finanziario dell’eventuale adesione di Podgorica.
Secondo le valutazioni dell’esecutivo europeo, le risorse aggiuntive sarebbero destinate principalmente al sostegno dello sviluppo economico e regionale del Paese, al progressivo accesso ai fondi della politica agricola comune, al rafforzamento dei controlli alle frontiere, alla sicurezza e al miglioramento della competitività dell’economia montenegrina.
A questa cifra si aggiungerebbero circa 442 milioni di euro di maggiori costi amministrativi per le istituzioni europee, legati all’integrazione del nuovo Stato membro nelle strutture dell’Unione.
La stima riguarda l’ipotesi di adesione del Montenegro il 1° gennaio 2028, ma arriva in una fase ancora intermedia del percorso negoziale: su 33 capitoli complessivi dei negoziati di adesione, infatti, solo 16 risultano finora provvisoriamente chiusi.
Nella sua interrogazione, Garraud ha chiesto alla Commissione europea di chiarire quale sarebbe il costo netto effettivo dell’ingresso del Montenegro, tenendo conto del futuro contributo del Paese al bilancio europeo e della fine degli attuali strumenti di assistenza preadesione.
L’eurodeputato ha inoltre domandato se le nuove spese saranno finanziate attraverso un aumento dei contributi degli Stati membri, una riduzione dei fondi oggi destinati ai Paesi dell’Ue oppure mediante nuove risorse proprie dell’Unione.
Tra le richieste rivolte alla Commissione figura anche la pubblicazione, prima della conclusione dei negoziati, di uno studio dettagliato sull’impatto dell’adesione del Montenegro sui bilanci nazionali degli Stati membri, sulla composizione del Parlamento europeo, sul sistema di voto in Consiglio e sull’organico delle istituzioni comunitarie.
Il Montenegro, candidato ufficiale all’ingresso nell’Ue dal 2010, ha avviato formalmente i negoziati di adesione nel 2012 ed è considerato uno dei Paesi dei Balcani occidentali più avanzati nel percorso di integrazione europea. Tuttavia, il processo resta condizionato dai progressi nelle riforme sullo Stato di diritto, nella lotta alla corruzione e nel rafforzamento delle istituzioni democratiche.
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